domenica 6 aprile 2014

Raccolta differenziata



Vale sempre la pena ricordare che di spazzatura ne produciamo troppa, e le fotografie di Chris Jordan sono le più appropriate.
Probabilmente ci stiamo già  nutrendo del "mimic food" come fanno uccelli e pesci nel mondo,  senza saperlo, felici di essere la specie più intelligente nella Natura. La più progredita. Ma quale progresso? quanto è alto il prezzo da pagare? Dissonanza cognitiva? no, ignoranza collettiva!
L'importante è sempre che le cose vadano bene solo nel proprio metro quadrato, sindrome di Nymby, facciamo la raccolta differenziata, ma non basta. Bisogna intervenire più radicalmente con la cultura, si ma chi la segue la cultura? Abbiamo la tecnologia in un palmo di mano con la quale possiamo indossare la tuta da Internauti e andare e fare quello che vogliamo intorno al mondo, ma non ci accorgiamo che più accresciamo il materialismo più spazzatura si produce e più se ne accumula. Già ai tempi dei Romani esistevano le discariche, cocci che dopo duemila anni, diventano pezzi da museo, ma oggi cosa lasciamo alle nuove generazioni? Spazzatura, come i Romani?  Ma è semplicissimo eliminarla! Come sul desktop basta spostare tutto nel cestino, e poi, e poi non si vede più! Ma no, noi essere umani intelligenti nel mondo progredito e tecnologico siamo pragamatici: i rifiuti li bruciamo, pardon, li termovalorizziamo, cosi poi, ogni tanto, non sempre, qualcosa che assomiglia a tetraclorodibenzoparadiossina svolazza nell'aria leggera, è poca ma c'è, si deposita sui terreni e finalmente allegramente ci nutriamo con derrate vegetali "pregiate" a mo di terra dei fuochi.
 Faremo la fine dei volatili fotografati da Chris Jordan, certo dopo aver scongiurato per tutta la vita il male dei mali, ecco che arriverà la buona notizia:  solo tre mesi di vita, ma  con un po' di radioterapia, per la chemioprofilassi non ci sono più i soldi da tempo, chissà forse sei mesi. Aveva ragione Paolo Rabitti, vero trionfo dell'impegno civile al servizio della verità, ma chi lo ha ascoltato Rabitti? Dove sono state incenerite le terre di Seveso e poi dove sono svolazzate a norma di legge? Mi fa sorridere e poi arrabbiare,tanto arrabbiare trovare su You Tube un video del vostro (io non l'ho votato) Presidente del Consiglio Renzi,  quando in modo gentile e cortese (basta vedere il video), asserisce convinto che gli inceneritori sono innocui e necessari accusando la Dott.ssa Patrizia Gentilini, oncologa e  medico ISDE, di essere un'apprendista alchimista, che spiega invece con il suo lavoro, che il cancro è piuttosto il risultato di una serie di concause; basta leggere cosa scrive la dottoressa:  Si è sempre pensato al genoma come a qualcosa di predestinato ed immutabile, ma le conoscenze che da oltre un decennio provengono dall’epigenetica ci dicono che le cose non stanno così. Il genoma è qualcosa che continuamente si modella e si adatta a seconda dei segnali - fisici, chimici, biologici - con cui entra in contatto. Come una orchestra deve interpretare uno spartito musicale facendo suonare ad ogni musicante il proprio strumento, così l’informazione contenuta nel DNA viene continuamente trascritta attraverso meccanismi biochimici che comprendono metilazione, micro RNA, assetto istonico che vanno appunto sotto il nome di epigenoma. L’epigenetica ci ha svelato che è l’ambiente che “modella” ciò che siamo, nel bene e nel male, nella salute e nella malattia…L’origine del cancro non risiede quindi solo in una mutazione casualmente insorta nel DNA di una qualche nostra cellula, ma anche in centinaia di migliaia di modificazioni epigenetiche indotte dalla miriade di agenti fisici e sostanze chimiche tossiche e pericolose con cui veniamo in contatto ancor prima di nascere e che alla fine finiscono per danneggiare in modo irreversibile lo stesso DNA.

Jeremi Irons nel suo capolavoro Trashed centra l'obbiettivo: siamo quello che produciamo, un ammasso di monnezza, altro che esseri supremi e padroni della natura, e ci preoccupiamo di cosa dice il Presidente del consiglio di turno? Ma andiamo che ipocrisia...
Guardo mio figlio di cinque anni imbambolato davanti alla tv, il dischetto in policarbonato ha inciso sulla pellicola metallica riflettente la meraviglia di tutti i bambini, proietta con tecnologia sempre più efficacie, (ma a cosa serve la tecnologia se non riusciamo a contenere la produzione di rifiuti? la tecnologia virtuale non toglie i rifiuti reali, magari con whatsapp possiamo condividerli?)  il cartone animato Wall-e.
Mi domando a che punto sarà la raccolta differenziata tra quarantanni? La tecnologia fra quarant'anni Come sarà il mondo quando i miei figli raggiungeranno la mia età? Cosa posso fare per contrastare  le dichiarazioni di Renzi? Matteo Renzi, mio coetaneo quarantenne, chissà se guardando i suoi figli avrà gli stessi miei pensieri? Chissà magari mi lascia un commento sul blog?

giovedì 3 aprile 2014

Ingiustizia, nome comune femminile






 Cari Genitori  
prosegue l ' impegno della nostra associazione nell' opera di sensibilizzazione contro la violenza , con particolare attenzione alla violenza sulla donna.
Vi informiamo dei prossimi eventi in programma :
Il 5 aprile alle ore 17,00 presso il teatro civico, sala 2, seguirà  ad alcune letture drammatizzate dagli attori di Tecneke un dibattito a cui parteciperà un avvocato e alcuni membri di una associazione che riunisce uomini maltrattanti (locandina allegata). Ingresso libero.
Il 12 aprile , dalle ore 23,00 presso il Music club Phenomenon di Fontaneto d'agogna si esibirà la Straband .
Nel corso della serata e' previsto un flash mob sul tema.
L' intero ricavato della serata del locale verrà devoluto alle associazioni organizzatrici che creeranno un fondo a disposizione delle donne maltrattate che verranno segnalate dalla questura. Ingresso 10 euro.
Per chi volesse imparare la coreografia del flash mob sono previsti due incontri il primo dei quali il 6 aprile alle ore 10,00 presso l'aula danza di Academy .
Auspicando ampia partecipazione, vi auguriamo una buona giornata

Il Comitato Genitori dell'I.C. Verjus

martedì 25 marzo 2014

Siamo studenti?

Voi che siete una nuova generazione guardate ai fatti, leggete, informatevi, non prendete per garantito niente, non credete a niente di quel che vi viene raccontato.
Fatevi la vostra verità, una in cui potete credere e a cui potrete dedicare la vostra vita.
Gandhi disse una volta: “ la verità è il mio Dio”. Due anni dopo, scrisse a colui a cui aveva scritto questo: “no il mio Dio è la verità”.
La verità è una grande cosa, forse irraggiungibile, ma fatene la vostra meta nella vita, cercatela la verità, cercate anche quella dentro di voi, chi siete, cosa volete fare qui, che cosa ci siete a fare al mondo.
Ponetevi questi problemi e la vita diventerà meravigliosa!                                                                                                       
                     Tiziano Terzani, agli studenti, 2002

mercoledì 26 febbraio 2014

Otorinolaringoiatra?

 <“ Ma questo bimbo non ci sente!!”>.
Prestando un  un po’ di attenzione ci siamo accorti che il nostro piccolo Tommaso probabilmente ha un deficit uditivo.
La nostra pediatra suggerisce: forse si’, l’orecchio destro potrebbe aver un piccolo deficit. Anche la maestra della scuola materna se ne era accorta.
Per cui per verificare l’effettivo problema chiediamo alla pediatra di farci l’impegnativa per una visita dall’otorino.
Vado alla Asl, ma i tempi di attesa:  3 mesi.
Cosi’ decidiamo di portarlo da un medico privato.

18 Febbraio.
Arrivo nella città dello studio medico, a Gallarate,  suono al campanello, ed una voce rassicurante mi dice: “prego salire all’ultimo piano”!
Bene siamo all’attico. Quando entro la prima cosa che mi viene in mente è: “qui ci pelano, speriamo di avere abbastanza soldi nel portafoglio.
Va beh! Anche se io mi trovo in cassa integrazione, dopo 24 anni di lavoro, e mio marito fa l’operaio, questa visita non ci manderà in malora! No?!
Per i figli questo ed altro.

La segretaria ci fa accomodare, il medico arriva, la visita è completa e professionale. Mio figlio, a differenza di quando è a casa, sembra un angelo. L’aspetto aiuta, occhioni azzurri, riccioli biondi. Il responso è: si’ deficit uditivo ma dovuto alle adenoidi ed al catarro depositato nell’orecchio. Mi suggerisce una cura con cortisone per un mese.
Già penso: “beh vedremo, io il cortisone per un mese non glie lo do” ma questa è un’altra storia.

Visita terminata, usciamo dalla stanza del medico ed entriamo in quella della segretaria.
Sorridente mi dice: “ per la visita sono 130,00 Eur”. Ah pero’….per fortuna i soldi giusti giusti che ho nel portafoglio. Mi sento piu’ leggera ora.
Lei ripone i soldi in una agenda e mi guarda compiaciuta salutando il piccolo "demonio," che dal dottore si fa visitare senza neanche un gemito, ispezione nasale con tubicino;  mentre a casa bisogna corrergli dietro solo per mettergli le calze…

io:“ Scusi, per favore la fattura?”.
Segretaria: “A, si scusi lei, ma ne ha bisogno?... perché?... ha… un assicurazione?”
Io:“no, la scarico dal 730!”
La segretaria sorpresa e impreparata mi risponde“Ah… beh allora se vuole... possiamo fare 100,00 Eur per la visita

Credo di essere diventata paonazza! “ no mi faccia pure la fattura,  la scarico dal 730 e il suo datore di lavoro almeno ci pagherà anche l’irpef!”.

Il numero progressivo della fatturazione al 18 febbraio?   N°3! tre misere fatture, eh si, c’è proprio la crisi che morde… povero dottore, come farà a pagare lo stipendio alla segretaria? Sarà costretto a licenziarla forse? Povera segretaria.
<Dai Tommaso andiamo>, uscendo dallo studio un altro paziente attende la visita, ed un altro ancora lo incrocio per le scale, ehm…… fattura n. 4 e 5?
“Fattura numero tre che vergogna… Una cosa è certa, questo medico non mi vedrà piu’ e neanche lo consiglierò alle mie amiche”.
  
Unica nota positiva della giornata.
In macchina al ritorno, con i pensieri piu’ disparati nella testa, mi fermo ad un semaforo rosso che dura un po’ piu’ a lungo del solito.
Il mio dolce angioletto seduto nel seggiolino posteriore, 5 anni, mi dice: “mamma spegni il motore che stai consumando benzina per nulla” siamo fermi al semaforo.
Sorrido e mi dico tra me e me: “ speriamo di riuscire a crescere una nuova generazione con piu’ etica e rispetto per le persone”.


Selina

sabato 22 febbraio 2014

Le mucche non mangiano cemento







“C’è qualcuno che chiede aiuto ma nessuno ascolta. Quando qualcuno sente la richiesta, pensa che tanto sia ormai impossibile fare qualcosa e vorrebbe lasciar perdere. Però mondi apparentemente lontani sono interconnessi e una piccola azione come leggere un libro può avere effetti grandi.”

Queste parole semplici del professore delle nuvole Luca Mercalli scritte in collaborazione con Chiara Sasso, contenute nelle pagine illustrate di Le mucche non mangiano cemento SMS edizioni, quanto mai sono vere. Avrei dovuto leggerlo prima. Come sono in ritardo. Cosi come lo siamo tutti nel sottovalutare la devastazione artificiale che l’uomo nel nome del progresso perpetra quotidianamente al ritmo di rulli compressori e colate di cemento. Ci vuole impegno civile serio e onesto, purtroppo quest’ultimo viene meno per colpa del consumismo e della globalizzazione e preservare il Suolo, primo e ultimo anello della catena alimentare, con tutte le sue biodiversità è sempre più difficile. Sempre elegante e nutrito da ricchissime citazioni questo non è solo un ottimo manuale di divulgazione scientifica ma un chiaro messaggio rivolto all’intelligenza umana. Abbiamo perso i saperi e dimenticato le fatiche di un tempo, neanche troppo lontano, esperienze di vita vissuta si leggono tra le testimonianze di gente che rappresentano un valore indiscusso, un patrimonio da salvare nella straordinaria Val di Susa in Piemonte Chiara Sasso ha raccolto in questo volume ricco fotografie degli autori, che mostrano la complessità e le meraviglie del maltrattato territorio italiano.

E’ dunque necessario tenere vivo l’impegno e il rispetto per quel Suolo che ci sostiene, nel vero significato della parola, che ci procura sostentamento, diversamente ripeteremo ciò che la storia ci ha già insegnato con la caduta dell’Impero Romano, quindi come diceva  J.W.Goethe anche se ogni saggezza è già stata pensata, bisogna solo cercare di pensarla ancora una volta, l’impegno di tutti noi a ripensare il valore della “terra” che come ogni altra risorsa naturale ha la necessità di essere amministrata correttamente per preservare il suo potenziale produttivo per le generazioni future.
Le mucche non mangiano cemento: ricordiamolo, sempre!


Carlo Magnaghi