domenica 24 novembre 2013

Guardare una donna e non vederla

Papà, ma dov'è la mamma?
Se ne è andata!
Ma poi torna? Non è vero? Papà?
...

Quando guardiamo una donna, proviamo a pensare che molto probabilmente ha sofferto e pianto nella sua vita; domandiamoci allora chi  ha asciugato le sue lacrime, quelle dentro, quelle che non si vedono, quelle dietro ad ogni suo sorriso.
E chi l'ha fatta piangere.

domenica 10 novembre 2013

Collaboriamo?

Genitori, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA, dipendenti comunali: collaboriamo? 

Certamente,  voglio evidenziare nuovamente la reale opportunità di approfondire il tema del risparmio energetico a scuola.  Tema che mi sta molto a cuore perché il risparmio energetico sarà una, tra le tante, delle principali strategie per mitigare gli effetti dei mutamenti climatici che già si manifestano palesemente anche sul  territorio italiano.  Forse Diecimila morti per il passaggio del tifone Haiyan, ma finchè è a migliaia di chilometri.... a casa nostra si sta al calduccio. vero?
 Prima le nuove generazioni  parteciperanno attivamente e consapevolmente alle tematiche ambientali meglio sarà per tutti, perché è del loro futuro che si sta parlando.

E’ tutto molto chiaro qui   www.cev-progettalenergia.enea.it
Per supportare l’idea di quanto è possibile fare con poco impegno, lo si può leggere qui nell’articolo del giornale Genova24.it         http://www.genova24.it/2013/05/progetta-lenergia-il-tg-della-scuola-secondaria-di-pegli-vince-il-concorso-nazionale-50844/
La Commissione Europea, in occasione della Settimana Europea dell’Energia, ha lanciato il Patto dei Sindaci, con lo scopo di coinvolgere le comunità locali ad impegnarsi in iniziative per ridurre del 20% le emissioni CO2, aumentare del 20% il livello di efficienza energetica e aumentare l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili attraverso l’attuazione di un Piano d’Azione che preveda tempi di realizzazione, risorse umane dedicate, monitoraggio, informazione ed educazione.
 Uno tra i tanti obbiettivi specifici della campagna Energia sostenibile per l’Europa sono assicurare un alto livello di sensibilizzazione, comprensione e sostegno dell’opinione pubblica .

Per questi motivi, credo validissimo possa essere, il supporto per le scuole che i comuni  potrebbero e dovrebbero fornire sotto il profilo della formazione nonché  la fornitura di elementi utili al fine di elaborare il progetto promosso dal MIUR, consorzio CEV e Patto dei Sindaci. www.cev-progettalenergia.enea.it

Spero che tra i lettori ci sia qualche dirigente, docente e/o genitore, (in molti siamo genitori), lungimirante che con intelligenza possa informarsi e applicarsi.

Anche se le scuole non  dovessero aderire al bando di concorso, con in palio fino a 3000 euro al primo classificato, la possibilità e le esperienze che maturerebbero negli alunni perchè negarle?

Chiunque dovesse avere dei dubbi per quanto sto riportando, prego cortesemente di leggere il V e ultimo rapporto dell’ IPCC  (Intergovernmental Panel on Climate Change)  e confutare quanto condividono gli scienziati nel mondo http://www.nimbus.it/articoli/2013/130927rapportoIPCC.htm

Importante , magari organizzata da qualche  Comitato Genitori in qualche aula video di qualche scuola, la visione del film documentario  Una scomoda verità  http://it.wikipedia.org/wiki/Una_scomoda_verit%C3%A0  di Al Gore , ex Vicepresidente deli Stati Uniti, che per gli impegni nella difesa dell’ambiente è stato insignito nel 2007 con il Nobel per la pace.

Purtroppo, come da mia esperienza diretta nel consiglio di istituto nella scuola di mia figlia, non interessa l'argomento, e la speranza di mitigare i mutamenti climatici, si disidrata al sole. Cinismo a parte, ma mi piacerebbe sapere se un tifone dovesse prendere forza nel Mediterraneo, e mietere 10.000 europei in poche ore, quanti si interesserebbero ai mutamenti climatici ed al risparmio energetico? Investire oggi nel risparmio energetico creerebbe posti di lavoro? Si potrebbe rilanciare l'economia italiana? Si, ma non ci sono soldi mi si può obbiettare. La risposta più semplice per gli scettici? Prevenire è meglio che curare, sono inimmaginabili i costi sociali ed ambientali dopo il passaggio di un tifone come Haiyan, non è opinabile.
Questione di intelligenza,  persone intelligenti ne incontro sempre meno.
http://www.autocostruzionesolare.it

Carlo Magnaghi


domenica 20 ottobre 2013

Onestà intellettuale

Tratto dal libro  I nuovi limiti dello sviluppo Meadows Donella Meadows Dennis Randers Jorgen , Mondadori editore.

Pagg.  325-328

Nessuno di noi ha la verità in tasca. Ma spesso riusciamo a riconoscere una menzogna, quando ne udiamo una. Molte menzogne sono deliberate, e tanto chi le proferisce quanto chi le ode le comprende come tali. Vengono dette per manipolare, per tranquillizzare, per allettare, per rimandare un'azione o per giustificare un atto di egoismo, per acquisire potere o per mantenerlo, o anche per negare una realtà scomoda.
 Le menzogne distorcono il flusso delle informazioni. Un sistema non può funzionare come si deve se i suoi flussi informativi vengono inquinati da menzogne. Uno dei principi fondamentali della teoria dei sistemi, per ragioni che speriamo di avere chiarito in questo libro, è che le informazioni non dovrebbero essere distorte, ritardate o bloccate.
 <Tuttavia l'umanità è in pericolo> ebbe a dire Buckminster Fuller  < se ciascuno di noi non ha il coraggio, d'ora in avanti, di dire tutta la verità, e di farlo al più presto - adesso-.> Ogni volta che parlate a qualcuno, per strada, al lavoro, rivolgendovi a una folla o a un bambino, avete modo di combattere una menzogna o affermare una verità.
Potete negare l'idea che possedere di più renda migliori; potete mettere in dubbio il principio che se i ricchi diventano più ricchi anche i poveri se ne avvantaggiano. Quanto più si riesce a combattere  la disinformazione, tanto più facile sarà cambiare la nostra società.
 Quello che segue è un elenco di pregiudizi, semplificazioni, trappole verbali e falsità che abbiamo incontrato spesso nelle nostre discussioni sui limiti della crescita. Riteniamo che queste diffuse convinzioni debbano essere segnalate e accuratamente evitate, se si vuole ragionare con chiarezza sull'economia umana e sulla sua relazione con un pianeta finito.

NON: Chi lancia un allarme sul futuro è un profeta di sventure.
MA: Chi lancia un allarme sul futuro indica la necessità di cambiare strada.

NON: L'ambiente è un lusso, una domanda in competizione con altre, un bene che la gente acquisterà se, se lo potrà permettere.
MA: Dall'ambiente discendono ogni forma di vita e ogni attività economica. I sondaggi d'opinione dimostrano che la gente è disposta a pagare di più per avere un ambiente salubre.

NON: Il cambiamento è sacrificio
MA: Il cambiamento è sfida, ed è necessario.

NON: Fermare la crescita impedirà ai poveri di uscire dalla loro condizione.
MA: Sono l'avarizia e l'indifferenza dei ricchi a mantenere i poveri nella miseria. I poveri hanno bisogno che tra i ricchi si sviluppino nuovi atteggiamenti; dopo di che si potrà pensare a form di crescita adatte specificatamente ai loro bisogni.

NON: Ogni paese al mondo dovrebbe essere portato al livello materiale dei paesi più ricchi.
MA: Non è possibile che tutti raggiungano i livelli di consumo materiale di cui godono oggi i ricchi. Ognuno dovrebbe essere messo nelle condizioni di soddisfare i suoi bisogni materiali primari. Al di là di questo livello, i bisogni materiali -di tutti- dovrebbero essere soddisfatti solo se è possibile farlo entro limiti di un'impronta ecologica sostenibile.

NON: Ogni crescita è buona - non c'è spazio per dubbi, distinzioni, analisi.
NEMMENO: Ogni crescita è cattiva.
MA: Ciò che occorre non è la crescita, ma lo sviluppo. Nella misura in cui lo sviluppo implica una'espansione fisica, questa dovrebbe essere equa, accessibile e sostenibile ( tenendo conto di tutti i suoi costi).

NON: La tecnologia risolverà ogni problema.
NEMMENO: La tecnologia non fa altro che creare problemi.
MA: Abbiamo bisogno di incoraggiare tecnologie che riducano l'impronta ecologica, accrescendo l'efficienza, potenzino le risorse, migliorino i segnali e pongano fine alla povertà materiale.
INOLTRE: Dobbiamo affrontare i nostri problemi in quanto esseri umani e dare un apporto che vada oltre la mera tecnologia.

NON: Il sistema di mercato ci darà automaticamente il futuro che vogliamo.
MA: Dobbiamo essere noi a decidere il futuro che vogliamo, Dopo di che, possiamo utilizzare il sistema
di mercato, al pari di molti altri sistemi organizzativi, per realizzarlo

NON: L'industria è la causa (o la cura) di tutti i mali.
NEMMENO: Lo Stato è la causa (o la cura).
NEMMENO: Gli ambientalisti sono la causa (o la cura)
NEMMENO: Qualunque altro gruppo- vengono in mente gli economisti- è la causa 8 o la cura).
MA: Tutte le persone e tutte le istituzioni svolgono un ruolo all'interno di una più ampia struttura sistemica. In
un sistema strutturato per produrre il superamento dei limiti, tutti gli attori, volenti o nolenti, contribuiscono
a quell'esito. In un sistema strutturato per la sostenibilità, tutti contribuiscono a essa: industrie, governi,
ambientalisti e, più di ogni altro, economisti

NON: Pessimismo senza scampo.
NEMMENO: Vacuo ottimismo.
MA: Determinazione a dire la verità sui successi e fallimenti del presente, così come sulle opportunità e gli ostacoli del futuro.
E SOPRATUTTO: Coraggio di riconoscere e sopportare le sofferenze del presente, tenendo al tempo stesso lo sguardo rivolto verso un futuro migliore.
NON: Il modello World 3, o qualsiasi altro modello, è giusto o sbagliato.
MA: Tutti i modelli compresi i nostri modelli mentali, sono giusti (in piccola parte), sbagliati ( in gran parte) e troppo semplici (sempre). Come fare per mettere alla prova i nostri modelli e scoprire in cosa sono nel giusto e in cosa sbagliano? Come improntare il dibattito con gli altri costruttori di modelli a una sana
combinazione di rispetto e scetticismo? Come tagliar corto con il gioco <giusto/sbagliato> sulle opinioni dei nostri interlocutori, e come cominciare, semmai, a sviluppare test <giusto/sbagliato> per confrontare i nostri modelli con il mondo reale?

















  

mercoledì 16 ottobre 2013

Se fai la differenziata la TARES ti vien scontata

Finalmente un'altra buona notizia dall'amministrazione comunale del piccolo ma efficiente Comune di Mezzomerico (No). Mi è stata recapitata oggi la comunicazione relativa al Regolamento del Consiglio Comunale n.20 del 30.09.2013, articolo 21, che è prevista una   riduzione della parte variabile della tariffa per gli utenti che utilizzano sistemi di recupero della frazione organica. In poche parole se fai compostare gli avanzi della cucina in giardino, nell'apposita compostiera, è prevista una riduzione del 20% della TARES per uso esclusivo  e 10% per uso parziale.
Il compostaggio è una cosa semplicissima, richiede un piccolo spazio in giardino, circa un metro quadrato, non ci sono problemi di cattivi odori, se eseguito a regola d'arte, il comune deve sborsare una cifra inferiore per l'umido, il comune paga a peso il servizio di nettezza urbana quindi più peso = più tasse, circolano meno automezzi, il traffico è più scorrevole, si abbattono i gas di scarico diminuisce la CO2, ci guadagno in salute ed in portafoglio due volte: pago meno tasse e  a fine ciclo la compostiera produce ottimo fertilizzante da restituire nell'orto che non devo acquistare. Una buona pratica che è possibile fare anche in condominio, informatevi e... compostate gente, compostate...