lunedì 5 maggio 2014

Dislessia e (dis)informazione

Vai Demone Bianco!!


Dott. Vittorio Zucconi
Radio Capital
Via Cristoforo Colombo 90
00147 Roma
Egr. Dott. Zucconi,
Sono Giacomo Cutrera, Vicepresidente dell'AID (Associazione Italiana Dislessia) e le scrivo a nome del nostro Consiglio Direttivo in merito a quanto avvenuto nella puntata del Geco del 4/4/2014 condotta da Mario de Santis e Benny.
Io sono prima di tutto un ragazzo dislessico e devo dirle che l'esperienza che viviamo tutti i giorni nell'ambito scolastico è difficile e viene resa ancora più complessa in relazione all’ignoranza e all'arretratezza culturale che ruota attorno al tema della dislessia e dei disturbi specifici dell'apprendimento.
Nella vostra trasmissione radiofonica il tema della dislessia è stato trattato casualmente, in relazione ad una telefonata ricevuta da un preside (l'argomento della puntata non era la dislessia, ma la figura del docente riconosciuta come pubblico ufficiale).
Durante questa telefonata il preside ha parlato delle difficoltà che i docenti incontrano nel relazionarsi con i genitori e citava un caso in cui vi era stata una discussione.
La discussione citata riguardava l'attuazione delle misure dispensative perviste dalla legge 170 del 2010 "Nuove norme in materia di dislessia e DSA nell'ambito scolastico".
Intuisco dal tono che il preside non intendesse mettere in discussione quanto previsto per legge, ma semplicemente lamentare le difficoltà nell'approccio e nel dialogo spesso acceso che vi è con alcuni genitori.
Purtroppo però la gestione della puntata ha causato un'evoluzione del discorso che ha portato a una serie di fraintendimenti e ad affermazioni gravi ai quali reputo che sia comunque giusto e doveroso controbattere, a vantaggio di una corretta informazione.
Durante la trasmissione lo conduttore è rimasto sorpreso dall'esistenza delle misure dispensative previste per le persone con DSA e si intuiva chiaramente che tale argomento gli era completamente sconosciuto.
Di ciò abbiamo trovato ulteriore prova dal fatto che la dislessia sia stata accostata ad altre tematiche completamente avulse dal mondo dei DSA, come ad esempio il tema dei falsi invalidi o di chi ruba il posto auto ai portatori di handicap.
Questo fraintendimento ha portato ad espressioni di disprezzo nei confronti delle persone dislessiche, che sono ben riassunte dalla grave affermazione del conduttore, che spera che siano la vita e il mondo del lavoro a punire queste persone.
É ovvio e tutti abbiamo intuito che non era intenzione di nessuno quella di offendere o aggredire gli studenti dislessici, ma mi sento in dovere di richiamare ad una grande responsabilità.
La vostra radio, come tutti gli strumenti di informazione, ha un grande potere, che è quello di fare informazione, ma quando questa informazione è confusionaria o scorretta allora essa diviene disinformazione.
Da anni come associazione ci battiamo contro la disinformazione in merito al tema della dislessia e ci rendiamo conto di quanto sia facile passare informazioni sbagliate.
Così come il buio in una stanza può essere sconfitto solo da una luce accesa, allo stesso modo la disinformazione può essere debellata solo con una corretta informazione: è per questo motivo che Le chiedo di unirsi a noi in questa battaglia e di permetterci di fornire, mediante il suo canale radiofonico, un'informazione che sia limpida e corretta in merito a questo delicato tema.
Cordiali saluti
Giacomo Cutrera
Dislessico adulto (26 anni) Ingegnere informatico e Vicepresidente AID
Bologna, 23 aprile 2014

domenica 6 aprile 2014

Raccolta differenziata



Vale sempre la pena ricordare che di spazzatura ne produciamo troppa, e le fotografie di Chris Jordan sono le più appropriate.
Probabilmente ci stiamo già  nutrendo del "mimic food" come fanno uccelli e pesci nel mondo,  senza saperlo, felici di essere la specie più intelligente nella Natura. La più progredita. Ma quale progresso? quanto è alto il prezzo da pagare? Dissonanza cognitiva? no, ignoranza collettiva!
L'importante è sempre che le cose vadano bene solo nel proprio metro quadrato, sindrome di Nymby, facciamo la raccolta differenziata, ma non basta. Bisogna intervenire più radicalmente con la cultura, si ma chi la segue la cultura? Abbiamo la tecnologia in un palmo di mano con la quale possiamo indossare la tuta da Internauti e andare e fare quello che vogliamo intorno al mondo, ma non ci accorgiamo che più accresciamo il materialismo più spazzatura si produce e più se ne accumula. Già ai tempi dei Romani esistevano le discariche, cocci che dopo duemila anni, diventano pezzi da museo, ma oggi cosa lasciamo alle nuove generazioni? Spazzatura, come i Romani?  Ma è semplicissimo eliminarla! Come sul desktop basta spostare tutto nel cestino, e poi, e poi non si vede più! Ma no, noi essere umani intelligenti nel mondo progredito e tecnologico siamo pragamatici: i rifiuti li bruciamo, pardon, li termovalorizziamo, cosi poi, ogni tanto, non sempre, qualcosa che assomiglia a tetraclorodibenzoparadiossina svolazza nell'aria leggera, è poca ma c'è, si deposita sui terreni e finalmente allegramente ci nutriamo con derrate vegetali "pregiate" a mo di terra dei fuochi.
 Faremo la fine dei volatili fotografati da Chris Jordan, certo dopo aver scongiurato per tutta la vita il male dei mali, ecco che arriverà la buona notizia:  solo tre mesi di vita, ma  con un po' di radioterapia, per la chemioprofilassi non ci sono più i soldi da tempo, chissà forse sei mesi. Aveva ragione Paolo Rabitti, vero trionfo dell'impegno civile al servizio della verità, ma chi lo ha ascoltato Rabitti? Dove sono state incenerite le terre di Seveso e poi dove sono svolazzate a norma di legge? Mi fa sorridere e poi arrabbiare,tanto arrabbiare trovare su You Tube un video del vostro (io non l'ho votato) Presidente del Consiglio Renzi,  quando in modo gentile e cortese (basta vedere il video), asserisce convinto che gli inceneritori sono innocui e necessari accusando la Dott.ssa Patrizia Gentilini, oncologa e  medico ISDE, di essere un'apprendista alchimista, che spiega invece con il suo lavoro, che il cancro è piuttosto il risultato di una serie di concause; basta leggere cosa scrive la dottoressa:  Si è sempre pensato al genoma come a qualcosa di predestinato ed immutabile, ma le conoscenze che da oltre un decennio provengono dall’epigenetica ci dicono che le cose non stanno così. Il genoma è qualcosa che continuamente si modella e si adatta a seconda dei segnali - fisici, chimici, biologici - con cui entra in contatto. Come una orchestra deve interpretare uno spartito musicale facendo suonare ad ogni musicante il proprio strumento, così l’informazione contenuta nel DNA viene continuamente trascritta attraverso meccanismi biochimici che comprendono metilazione, micro RNA, assetto istonico che vanno appunto sotto il nome di epigenoma. L’epigenetica ci ha svelato che è l’ambiente che “modella” ciò che siamo, nel bene e nel male, nella salute e nella malattia…L’origine del cancro non risiede quindi solo in una mutazione casualmente insorta nel DNA di una qualche nostra cellula, ma anche in centinaia di migliaia di modificazioni epigenetiche indotte dalla miriade di agenti fisici e sostanze chimiche tossiche e pericolose con cui veniamo in contatto ancor prima di nascere e che alla fine finiscono per danneggiare in modo irreversibile lo stesso DNA.

Jeremi Irons nel suo capolavoro Trashed centra l'obbiettivo: siamo quello che produciamo, un ammasso di monnezza, altro che esseri supremi e padroni della natura, e ci preoccupiamo di cosa dice il Presidente del consiglio di turno? Ma andiamo che ipocrisia...
Guardo mio figlio di cinque anni imbambolato davanti alla tv, il dischetto in policarbonato ha inciso sulla pellicola metallica riflettente la meraviglia di tutti i bambini, proietta con tecnologia sempre più efficacie, (ma a cosa serve la tecnologia se non riusciamo a contenere la produzione di rifiuti? la tecnologia virtuale non toglie i rifiuti reali, magari con whatsapp possiamo condividerli?)  il cartone animato Wall-e.
Mi domando a che punto sarà la raccolta differenziata tra quarantanni? La tecnologia fra quarant'anni Come sarà il mondo quando i miei figli raggiungeranno la mia età? Cosa posso fare per contrastare  le dichiarazioni di Renzi? Matteo Renzi, mio coetaneo quarantenne, chissà se guardando i suoi figli avrà gli stessi miei pensieri? Chissà magari mi lascia un commento sul blog?

giovedì 3 aprile 2014

Ingiustizia, nome comune femminile






 Cari Genitori  
prosegue l ' impegno della nostra associazione nell' opera di sensibilizzazione contro la violenza , con particolare attenzione alla violenza sulla donna.
Vi informiamo dei prossimi eventi in programma :
Il 5 aprile alle ore 17,00 presso il teatro civico, sala 2, seguirà  ad alcune letture drammatizzate dagli attori di Tecneke un dibattito a cui parteciperà un avvocato e alcuni membri di una associazione che riunisce uomini maltrattanti (locandina allegata). Ingresso libero.
Il 12 aprile , dalle ore 23,00 presso il Music club Phenomenon di Fontaneto d'agogna si esibirà la Straband .
Nel corso della serata e' previsto un flash mob sul tema.
L' intero ricavato della serata del locale verrà devoluto alle associazioni organizzatrici che creeranno un fondo a disposizione delle donne maltrattate che verranno segnalate dalla questura. Ingresso 10 euro.
Per chi volesse imparare la coreografia del flash mob sono previsti due incontri il primo dei quali il 6 aprile alle ore 10,00 presso l'aula danza di Academy .
Auspicando ampia partecipazione, vi auguriamo una buona giornata

Il Comitato Genitori dell'I.C. Verjus

martedì 25 marzo 2014

Siamo studenti?

Voi che siete una nuova generazione guardate ai fatti, leggete, informatevi, non prendete per garantito niente, non credete a niente di quel che vi viene raccontato.
Fatevi la vostra verità, una in cui potete credere e a cui potrete dedicare la vostra vita.
Gandhi disse una volta: “ la verità è il mio Dio”. Due anni dopo, scrisse a colui a cui aveva scritto questo: “no il mio Dio è la verità”.
La verità è una grande cosa, forse irraggiungibile, ma fatene la vostra meta nella vita, cercatela la verità, cercate anche quella dentro di voi, chi siete, cosa volete fare qui, che cosa ci siete a fare al mondo.
Ponetevi questi problemi e la vita diventerà meravigliosa!                                                                                                       
                     Tiziano Terzani, agli studenti, 2002

mercoledì 26 febbraio 2014

Otorinolaringoiatra?

 <“ Ma questo bimbo non ci sente!!”>.
Prestando un  un po’ di attenzione ci siamo accorti che il nostro piccolo Tommaso probabilmente ha un deficit uditivo.
La nostra pediatra suggerisce: forse si’, l’orecchio destro potrebbe aver un piccolo deficit. Anche la maestra della scuola materna se ne era accorta.
Per cui per verificare l’effettivo problema chiediamo alla pediatra di farci l’impegnativa per una visita dall’otorino.
Vado alla Asl, ma i tempi di attesa:  3 mesi.
Cosi’ decidiamo di portarlo da un medico privato.

18 Febbraio.
Arrivo nella città dello studio medico, a Gallarate,  suono al campanello, ed una voce rassicurante mi dice: “prego salire all’ultimo piano”!
Bene siamo all’attico. Quando entro la prima cosa che mi viene in mente è: “qui ci pelano, speriamo di avere abbastanza soldi nel portafoglio.”
Va beh! Anche se io mi trovo in cassa integrazione, dopo 24 anni di lavoro, e mio marito fa l’operaio, questa visita non ci manderà in malora! No?!
Per i figli questo ed altro.

La segretaria ci fa accomodare, il medico arriva, la visita è completa e professionale. Mio figlio, a differenza di quando è a casa, sembra un angelo. L’aspetto aiuta, occhioni azzurri, riccioli biondi. Il responso è: si’ deficit uditivo ma dovuto alle adenoidi ed al catarro depositato nell’orecchio. Mi suggerisce una cura con cortisone per un mese.
Già penso: “beh vedremo, io il cortisone per un mese non glie lo do” ma questa è un’altra storia.

Visita terminata, usciamo dalla stanza del medico ed entriamo in quella della segretaria.
Sorridente mi dice: “ per la visita sono 130,00 Eur”. Ah pero’….per fortuna i soldi giusti giusti che ho nel portafoglio. Mi sento piu’ leggera ora.
Lei ripone i soldi in una agenda e mi guarda compiaciuta salutando il piccolo "demonio," che dal dottore si fa visitare senza neanche un gemito, ispezione nasale con tubicino;  mentre a casa bisogna corrergli dietro solo per mettergli le calze…

io:“ Scusi, per favore la fattura?”.
Segretaria: “A, si scusi lei, ma ne ha bisogno?... perché?... ha… un assicurazione?”
Io:“no, la scarico dal 730!”
La segretaria sorpresa e impreparata mi risponde“Ah… beh allora se vuole... possiamo fare 100,00 Eur per la visita”

Credo di essere diventata paonazza! “ no mi faccia pure la fattura,  la scarico dal 730 e il suo datore di lavoro almeno ci pagherà anche l’irpef!”.

Il numero progressivo della fatturazione al 18 febbraio?   N°3! tre misere fatture, eh si, c’è proprio la crisi che morde… povero dottore, come farà a pagare lo stipendio alla segretaria? Sarà costretto a licenziarla forse? Povera segretaria.
<Dai Tommaso andiamo>, uscendo dallo studio un altro paziente attende la visita, ed un altro ancora lo incrocio per le scale, ehm…… fattura n. 4 e 5?
“Fattura numero tre che vergogna… Una cosa è certa, questo medico non mi vedrà piu’ e neanche lo consiglierò alle mie amiche”.
  
Unica nota positiva della giornata.
In macchina al ritorno, con i pensieri piu’ disparati nella testa, mi fermo ad un semaforo rosso che dura un po’ piu’ a lungo del solito.
Il mio dolce angioletto seduto nel seggiolino posteriore, 5 anni, mi dice: “mamma spegni il motore che stai consumando benzina per nulla” siamo fermi al semaforo.
Sorrido e mi dico tra me e me: “ speriamo di riuscire a crescere una nuova generazione con piu’ etica e rispetto per le persone”.


Selina