APPELLO PER LA DIFESA DELLA SALUTE DALLE RADIAZIONI A RADIOFREQUENZA E MICROONDELettera aperta della Task Force sui Campi ElettromagneticiAl Presidente del Consiglio dei MinistriMatteo RenziAl Presidente del SenatoPietro GrassoAl Presidente della CameraLaura BoldriniAi Deputati e Senatori del Parlamento ItalianoAi Deputati italiani al Parlamento EuropeoAi Presidenti delle RegioniE p.c.:Al Presidente della Repubblica Italiana, Sergio MattarellaAl Presidente dell'ANCI
Oggetto: Diffida a non attuare il rilassamento dei livelli di
protezione della popolazione dai campi elettromagnetici a
radiofrequenza e microonde.
Illustrissimi,
avendo appreso delle intenzioni del Consiglio dei Ministri di
procedere a breve alla approvazione di due provvedimenti sulla
“Strategia per la banda ultralarga” e la “Crescita digitale”, in cui
sono contenuti i propositi di innalzare i limiti elettromagnetici
attualmente in vigore nel nostro Paese nonché di diffondere la
tecnologia Wi-Fi nei luoghi pubblici, in particolare scuole, ospedali
e uffici, i sottoscritti medici, fisici, biologi, ingegneri e
ricercatori, rappresentanti politici, rappresentanti di associazioni,
di comitati legalmente costituiti e di fondazioni, con la presente
denunciano i gravissimi rischi per la salute e per l'ambiente connessi
all'esposizione crescente a campi elettromagnetici a radiofrequenza e
microonde che sono emessi da cellulari, tablet, smartphone, computer
collegati in reti senza fili, antenne Wi-Fi, Wi-Max, radar, ripetitori
della radiofonia, della radiotelevisione e della telefonia mobile
DECT, GSM, UMTS e LTE (4G).
Le emissioni elettromagnetiche di questi dispositivi di
telecomunicazione vanno a sommarsi ad altre fonti di inquinamento
elettromagnetico di bassa frequenza, come quella connessa alla
trasformazione, al trasporto e all'uso dell’energia elettrica.
La diffusione pressoché ubiquitaria di tali strumenti per le
telecomunicazioni nelle abitazioni, nei luoghi di lavoro, nelle
università, nelle scuole, negli ospedali e nei luoghi dove si
trascorre il tempo libero, non solo è irrazionale perché potrebbe
essere sostituita da connessioni via cavo, più efficienti e
sostenibili, ma comporta seri danni alla salute nonché gravi rischi
per la specie Umana, compromettendo
la capacità riproduttiva,
le capacità neuro-cognitive
e la conservazione del genoma.
Nell'ultimo decennio si sono profuse risoluzioni scientifiche e
governative, consensi scientifici e documenti di posizione, rapporti
di gruppi di scienziati indipendenti e appelli ai governi per
invitare a limitare la diffusione dell'uso di tecnologie di
comunicazione senza fili e per promuovere degli standard di sicurezza
per i campi elettromagnetici basati sulle evidenze biologiche, con un
limite di esposizione che per le radiofrequenze è stato individuato in
0,6 V/m.
E' ormai noto, infatti, che gli standard promossi dalla IEEE del
1992 sono obsoleti, perché si basano esclusivamente sugli effetti
termici dei campi elettromagnetici, ovvero sul riscaldamento prodotto
da essi, mentre è stato ampiamente dimostrato che campi
elettromagnetici deboli, non in grado di produrre alcun riscaldamento,
producono numerosi effetti biologici. Questo avviene perché la materia
vivente funziona attraverso scambi chimici e segnali elettromagnetici
che possono subire alterazioni in presenza di campi elettromagnetici
esterni anche debolissimi.
L'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha classificato
nel 2011 la radiofrequenza come "possibile cancerogeno per l'Uomo" in
Classe 2B, smentendo che esistono solo effetti termici di tali campi.
Tuttavia, sono emerse in poco tempo nuove evidenze scientifiche del
rischio cancerogeno: uno studio epidemiologico svedese e uno studio
francese, entrambi del 2014, concludono che la radiofrequenza
dovrebbe essere classificata come "cancerogeno certo per l'Uomo" in
Classe 1 e che gli effetti dell'esposizione a radiofrequenza sono
cumulativi.
Una ricerca scientifica del 2010 sull'applicazione del principio
di precauzione, indagando la questione dei campi elettromagnetici e
altri fenomeni, ha concluso che "Gli scienziati dell’Organizzazione
Mondiale della Sanità e della Commissione Europea non si basano sul
principio di precauzione quando stilano un rapporto sui rischi per la
salute" sostanzialmente perché si basano solo sulla certezza del
rischio, invece di tenere in considerazione le prove di un rischio
possibile, che è quanto andrebbe fatto per osservare il principio di
precauzione.
L'attuale limite italiano per le radiofrequenze è di 6 V/m per i
luoghi ove si soggiorna per più di 4 ore. Questo limite, stabilito dal
D.P.C.M. 8/7/2003, era riferito ad una misurazione calcolata su una
media di 6 minuti, che è il tempo in cui avviene la compensazione
degli effetti termici dei campi elettromagnetici.
Nel 2012 l'allora governo Monti, per agevolare l'industria delle
telecomunicazioni e in particolare l'installazione dei ripetitori
della telefonia mobile di quarta generazione, decise in carenza di
istruttoria e senza alcuna valutazione di carattere sanitario, con il
Decreto Sviluppo bis di innalzare il tempo di misurazione dei cem a
24 ore, creando di fatto un artificio per aumentare i limiti di legge
(di notte le antenne hanno emissioni molto basse perché i dispositivi
mobili non sono in uso e tali valori compensano i limiti più elevati
delle ore diurne nel calcolo della media). Ulteriori normative,
varate per lo più con decretazione d’urgenza, hanno introdotto nella
legislazione italiana ennesime procedure semplificate per determinate
tipologie d’impianti, agevolando ancor più gli operatori nelle
pratiche autorizzative e di installazione delle antenne.
Con questa lettera aperta, pertanto, i sottoscritti diffidano i
membri del Governo dall'attuare il rilassamento degli attuali livelli
di protezione della popolazione dai campi elettromagnetici di
radiofrequenza e microonde, in quanto la normativa italiana attuale è
già adeguata alla raccomandazione 1999/519/CE nei Considerando.
Vi invitiamo altresì ad adottare le seguenti misure urgenti:
1. Abrogazione dell'Art. 14, comma 8, del d. l. 179/12, noto come
“Decreto Sviluppo bis”, convertito in Legge 221/12, al fine di
riportare la misurazione dei campi elettromagnetici su una media di 6
minuti anziché di 24 ore e il calcolo previsionale dell'impatto
elettromagnetico degli impianti di telecomunicazioni alle regole
pre-esistenti il d.l. 179/12;
2. Approvazione di un decreto attuativo della Legge 36/2001 per
quanto riguarda i dispositivi mobili con l'adozione degli stessi
limiti di esposizione delle antenne dei sistemi fissi;
3. Revisione dei limiti di esposizione per tutte le radiofrequenze
e le microonde a 0,6 V/m per i luoghi ove si permanga per più di 4 ore
e di 0,2 V/m come obiettivo di qualità, come promosso dalla
Risoluzione 1815 del maggio 2011 dall'Assemblea Plenaria del Consiglio
d'Europa (punto 8.2.1), basandosi sulle posizioni dell'ICEMS e di
Bioinitiative;
4. Eliminazione del fattore di riduzione per le rilevazioni di
campo dei radar militari perché le onde radar, essendo radiazioni
pulsate, sono più dannose delle altre radiofrequenze e producono
effetti non termici rilevanti.
5. Promozione di investimenti pubblici e detassazione per la
connettività in fibra ottica e via cavo che è la tecnologia più
efficiente e completamente sicura per la salute;
6. Divieto di installazione di reti Wi-Fi negli asili e nelle
scuole frequentate da bambini e ragazzi al di sotto dei 16 anni, posto
che la precoce esposizione a radiofrequenza rappresenta un aumentato
rischio di sviluppo di cancro per effetto dell'accumulazione e perché
studi su animali hanno dimostrato disturbi neuro-comportamentali
associati a questo tipo di esposizione;
7. Divieto di installazione di reti Wi-Fi nei luoghi di cura e
negli ospedali, perché la radiofrequenza del Wi-Fi promuove lo stress
ossidativo , , e interferisce con la vitalità cellulare e con la
funzione riproduttiva ;
8. Divieto di installazione di reti Wi-Fi in tutti i luoghi ove
operano professionisti il cui lavoro richiede concentrazione e
precisione, come le sale operatorie, perché la radiofrequenza
interferisce con il corretto funzionamento neurologico (inibizione
dell'acetilcolisterenasi , apertura della barriera emato-encefalica );
9. Obbligo per gli enti predisposti alla tutela della salute
pubblica ad assumere le proprie valutazioni del rischio sulla
radiofrequenza, selezionando gli studi scientifici indipendenti ed
escludendo quelli finanziati dall'industria delle telecomunicazioni o
da fondazioni ed enti no-profit finanziati dalla stessa (il giudice
della Corte di Appello di Brescia ha stabilito un nesso causale tra
tumore cerebrale ed esposizione al telefono cellulare specificando che
solo effettuando una selezione della fonte del finanziamento degli
studi si possono raggiungere valutazioni scientifiche indipendenti);
10. Obbligo per gli enti locali di adottare piani regolatori degli
impianti radioelettrici e di telefonia mobile, attraverso la modifica
dell'art. 8, 6° comma della Legge Quadro 36/2001.
Un eventuale ritardo nell’assumere provvedimenti cautelativi in
materia di campi elettromagnetici a radiofrequenza e microonde non può
essere in alcun modo paragonabile a ritardi già verificatisi in
passato su questioni ambientali, come nel caso dell'amianto, del
mercurio o del piombo, in quanto l'esposizione a radiofrequenza è
diventata in pochi anni praticamente ubiquitaria e, quindi, il numero
dei soggetti esposti è notevolmente alto e l'impatto della
radiofrequenza e delle microonde sulla salute rischia di comportare da
qui a dieci anni costi socio-sanitari e umani incalcolabili.
In attesa di un Vostro positivo riscontro, ci rendiamo disponibili
a fornire documentazione scientifica a sostegno della nostre
richieste.
Con i nostri più cordiali saluti.
(Firme in ordine di adesione)Medici, Biologi, Fisici, Ingegneri e RicercatoriDott. Livio GiulianiFisico, Dirigente di ricerca ex-ISPESL, FirenzePortavoce della Commissione Internazionaleper la Sicurezza dei Campi Elettromagnetici (ICEMS)Dott. Fiorenzo MarinelliBiologo, Ricercatore dell'Istituto di Genetica Molecolare del CNR, BolognaMembro fondatore dell'ICEMSProf. Mauro CristaldiNaturalista, Professore associato di Anatomia Comparata per Sc. NaturaliDip. di Biologia e Biotecnologie "C. Darwin"Centro di Ricerca per le Scienze Applicate alla Protezionedell'Ambiente e dei Beni CulturaliSapienza Università, RomaDr. Mario C. CancianiMedico Pediatra, Responsabile Servizio di Allergo – Pneumologia,Clinica Pediatrica dell’Università di Udine.Referente scientifico “CO.S.E.” (COmitato Studio Elettrosmog), UdineIng. Raffaele Capone, ingegnere elettronico, Roma. Consulente tecnicodi parte volontario nel procedimento penale indiziario n. 33642/03 delTribunale di Roma nei confronti dei responsabili della stazioneradiofonica di Radio Vaticana.Dott. Settimio GrimaldiChimico Biofisico Ricercatore Associato Istituto di FarmacologiaTraslazionale CNRArea della Ricerca CNR di Tor Vergata-RomaProf. Mario BarteriOrdinario di Chimica Fisica Biologica"Sapienza" Università di RomaProf. Giuseppe GenovesiMedico Ricercatore presso il Dipartimento di Medicina SperimentaleUniversità di Roma "La Sapienza", Policlinico Umberto I - Roma,Specialista in Endocrinologia e Malattie Metaboliche,Specialista in Psichiatria,Specialista in Allergologia ed Immunologia ClinicaDott.ssa Tiziana FortunaDottore di Ricerca in Diritto Pubblico interno e comunitarioDip. di GiurisprudenzaUniversità degli Studi di CataniaDr. Enrico SolerioSpecialista in Gastroenterologia ed Endoscopia DigestivaMaster in OmeopatiaTorinoDr.ssa Silvia MarchiSpecialista in PediatriaPediatra di base presso la ASL di ModenaDr.ssa Patrizia GentiliniMedico chirurgo, specialista in Oncologia Generale ed EmatologiaForlì (FC), Segretario Sez. ISDE Forlì-CesenaDr. Marco CaldiroliMedico, Presidente di Medicina Democratica ONLUSDr. Ruggero RidolfiMedico Oncologo Endocrinologo, Coordinatore Sez. ISDE Forlì-CesenaDott. Giuseppe TimonciniMedico Pediatra Allergologo, Vice presidente Sez. ISDE Forlì-CesenaDr. Mauro PaglieraniConsigliere Ordine dei Medici e Odontoiatri di TrentoOdontoiatra, TrentoDr. Emanuele PaltrinieriMedico Chirurgo, Specializzato in OrtopediaLuccaDr. Mario FrusiMedico libero professionistaReferente ISDE-medici per l’ambiente per la provincia di CuneoDr.ssa Fiorella BelpoggiBiologo, patologo, esperta di Scienze ambientaliDirettore, Centro di Ricerca sul Cancro Cesare MaltoniIstituto RamazziniBentivoglio, BolognaDr. Giovanni Del GaisoSpecialista in OdontoiatriaSocio ISDEResponsabile per le patologie legate all'ambiente dell'Ordine deimedici di Pesaro-UrbinoFano (PU)Dr. Ugo CorrieriPsichiatraMarina di Grosseto (GR)Presidente della Sezione Medici per l’Ambiente - ISDE Italia dellaProvincia di GrossetoDr. Marco CalgaroMMG - specialista in geriatriaASL 13 - NovaraReferente ISDE NovaraDr. Antonio Maria PasciutoSpecialista in Medicina InternaMembro Consiglio Direttivo EUROPAEM (European Academy forEnvironmental Medicine)Dott.ssa Silvia GaudenziFisico Associato INAFRicercatore e Professore Aggregato in pensioneDipartimento di Fisica-Università La Sapienza, RomaDr. Davide FrancomanoMedico specialista in Endocrinologia e Malattie del RicambioDottorando in Scienze Endocrinologiche, Andrologiche e MetabolicheUniversità La Sapienza, RomaDr. Mario FranziniSpecialista in Chirurgia Generale e Chirurgia Vascolaregià Primario presso ASL di Reggio EmiliaLibero Professionista a Guastalla (RE)Dr.ssa Ida SantelloccoPediatra, pensionata SUMAI, RomaDr. Vincenzo Petrosino Medico Chirurgospecialista in Chirurgia Oncologica, medico IsdeDr.ssa Cecilia CastellaniMedico specialista in Ostetricia e GinecologiaPontedera (PI)Dr.ssa Anna Maria FalasconiPediatra di famiglia, Romamembro di ISDE Italiacomponente del gruppo PUMP- Pediatri Per Un Mondo Possibile, ACP -Associazione Culturale PediatriDr. Emilio ArisiSpecialista Ostetricia GinecologiaTrentoDr. Cirino StranoMedico ChirurgoReferente Regionale WWF Sicilia per il MUOSPresidente del WWF Ibleo IpparinoConsigliere Scientifico dell’Associazione “Movimento No MUOS Sicilia”Dr. Massimo Melelli RoiaMedico Chirurgo Libero professionista a PerugiaOmeopata, agopuntoreDr. Paolo BortolottiSpecialista in neurologia e neurogisiologia clinicaResponsabile del Laboratorio Neurofisiologia ClinicaAzienda Provinciale per i Servizi Sanitari TrentoOspedale "Villarosa", Pergine Valsugana (TN)Dott. Massimo CoradduFisico, collaboratore esterno del Dipartimento di Energetica (DENERG)del Politecnico di TorinoProf. Claudio ManfredottiUniversità degli Studi di TorinoDipartimento di FisicaDr.ssa Denise Zaninmedico di medicina generaleBolzanoDr. Felice Cucchimedico, specializzato in Omeopatia Classica Hahnemanniana,Magenta (MI)Dr.ssa Annalena SalettiMedico, Pediatra convenzionato AUSL ForlìDr.ssa Annamaria D'AlessandroIgienista e medico omeopataASL città di MilanoDr. Vitale ValentinoMedico gastroenterologo, RomaDr.ssa Lorella CiferriPediatraASUR Marche Area Vasta 4 FermoDr. Peppino BellusciMedicina Generale e d'UrgenzaSUEM 118 CosenzaDr. Domenico AgrustaMedico chirurgo specialista in OdontostomatologiaVicepresidente ISDE TarantoDr. Floriano MarsiliMedicina generaleSpecialista in fisioterapiaASUR 111 FermoDr. Manrico GuerraMedico medicina generale, spec. EndocrinologiaAULS ParmaAssociazione Medici per l’ambiente ISDE -ParmaDr. Giovanni CappellariSpec. Malattie Apparato Respiratorio, Farmacologia,già Primario ospedaliero nella ULSS2 di Feltre (BL)Dr.ssa Cervigni GiulianaMedico chirurgo specialista in medicina fisica e riabilitazioneAzienda provinciale Socio Sanitaria TrentoDr.ssa Myriam ZuccaSpecialista in Dermatologia e in Immunologia Clinica e AllergologiaDirigente medico AOU CagliariDr. Roberto CappellettiSpecialista in Ortopedia e Chirurgia GeneralePresidente sezione ISDE Trentino (a nome della sezione)Dr.ssa Paola PamichMedico chirurgo, San Colombano Certenoli (GE)Dr. Sergio ZarrilliPediatra di famiglia, Campobasso - ASReM Regione MoliseDr.ssa Cristiana PederzolliMedicina fisica e riabilitazionePresidio Ospedaliero Villa Rosa Pergine Valsugana (TN)Dott. Stefano GallozziRicercatore presso l'INAF, RomaDr. Dioinisio ValenteMedico di Medicina Generale, PescaraDr.ssa Caterina Pastori specialista in Medicina InternaMedico di Medicina Generale, ISDE VeronaDr. Sandro ZorziSegretario ISDE Sezione di PadovaDr. Ernesto BurgioPediatra, Presidente del Comitato Scientifico di Medici per l'Ambiente - ISDEDr. Franco CherubiniMedico-Odontoiatra, Vetralla (VT)Dr.ssa Annunziata Patrizia Di FonteMedico di Medicina Generale convenzionato ASL Regione LombardiaSpecialista in Medicina del LavoroDr.ssa Maria Concetta DigiacomoMedico di Medicina Generale, specialista in Medicina InternaASL n° 15 - Cittadella - Camposampiero (PD)Dr.ssa Anna GuzzardoMedico di Medicina Generale Convenzionato ASP206, PalermoDott.ssa Annamaria MoschettiPediatra di famigliaASL Taranto 1PalagianoDr. Andrea CormanoMedico Chirurgo, RomaDott.ssa Anna Maria D'AmiciDirigente medico ASL RMA Specializzazione Igiene, RomaDott.ssa Teresa Del GaudioSpecialista in PediatriaU.O.M.I. Distretto Sanitario n. 71 Sapri, ASL SalernoDr. Gian Luca GarettiMedico-psicoterapeuta, Firenze, Medicina Democratica, ISDEDr. Luigi GaspariniSpecializzazione Igiene e Medicina Preventiva, FerraraDr.ssa Nadia ComperPediatra, Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari TrentoPergine Valsugana (TN)Dott.ssa Monica LazzarinFisico, Ricercatore presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia,Università di PadovaDr.ssa Casali SofiaMedico di Medicina Generale, Specialista in Medicina Interna , Usl di PiacenzaCastell'Arquato (PC)Dr. Luigi CarpentieroMedico del lavoro, ASL 10 FirenzeMedicina Democratica OnlusDr. Sandro RinaldiSpecializzato in AllergologiaSpecializzato in EmatologiaMedico di Medicina Generale convenzionato con l'Azienda Sanitaria di BolzanoAssociazioniAssociazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (AMICA)www.infoamica.itAssociazione Italia Nostra Castelli Romani, RomaAssociazione Amici della Sensibilità Chimica Multiplahttp://www.mcscommunity.infoAssociazione Elettrosmog Siciliawww.elettrosmogsicilia.orgMedicina Democratica ONLUSComitato No Antenne al Drive In, RomaTribunale della Salute di Potenza Picena (MC)L'Associazione Turistica Pro Loco di Niscemi (CL)Federazione nazionale Pro Naturahttp://www.pro-natura.itIstituto GEAIstituto italiano per la promozione dell'Analisi Geobiofisica eGeobiologica, MantovaAssociazione ViviamoVitinia ONLUS, RomaAssociazione ABITARE bio di Messinawww.abitarebio.orgAssociazione Italiana Esposti Amianto (AIEA)www.associazioneitalianaespostiamianto.orgEuropean Consumerswww.europeanconsumers.itPro Natura Torinohttp://torino.pro-natura.itAssociazione Italiana Medicina Ambiente e Salute (ASSIMAS)www.assimas.itAssociazione di via P.Sottocorno, Sesto San Giovanni (MI)Associazione Querciantica - Camugnano (BO)Associazione Elettrosensibili Italiana (AIE)www.elettrosensibili.itAssociazione ambo locale GCReR Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parmawww.gestionecorrettarifiuti.itCircolo "Angelo Vassallo" affiliato Legambiente, ComoAssociazione Culturale Città Prestatawww.cittaprestata.itFondazione Progenies, Firenzewww.fondazioneprogenies.comAssociazione Consumatori Utenti della Toscana (ACU Toscana)www.acutoscana.orgLa Lampada di Aladino Onlus, Associazione per l’assistenza globale almalato oncologicoBrugherio (MB)www.lampada-aladino.itAssociazione di Promozione Sociale Amico Giardiniere, Mestre (VE)www.amicogiardiniere.itAssociazione Italiana Persone Down sezione di Bellunowww.aipdbelluno.orgCollettivo Nonviolento Uomo Ambiente della Bassa- REAssociazione Consumatori Utenti (ACU), MilanoCodici - Centro per i Diritti del Cittadino Onlus, sede di Leccewww.codici.orgComitato Cittadino per la Tutela della Salute e dell'Ambiente diAlberobello (BA)https://www.facebook.com/ComitatoCittadinoTutelaSaluteAmbienteAlberobello?ref=hlComitati Legalmente CostituitiAssociazione “Coordinamento dei Comitati di Roma Nord”, Romacittadiniattivi@libero.itComitato Mamme NoMuos di Caltagirone (CL)Comitato cittadino NEAC (no elettrosmog a Capurso - Bari)Coordinamento Comitati Quinto (ora Quarto) Municipio, RomaCdQ Parco della Vittoria, RomaUnione Comitati di Ostia, Romawww.facebook.com/unionecomitatiostiaCoordinamento dei comitati spontanei di Torino e Provincia contro l'ElettrosmogIl Gruppo piazza Freguglia contro l'elettrosmog, TorinoComitato di Volontariato Quartiere Stadio Strulli, Monsummano Terme (PT)Comitato Promotore per la tutela dell'Infernetto, RomaComitato Difesa Ambiente Guidonia Montecelio, RomaComitato No Antenna Pescara Colli (PE)Movimento NO MUOS Sicilia, Niscemi (CL)Coordinamento dei Comitati NO MUOS, SiciliaComitato No Antenne Pedavena (BL)Comitato Spontaneo StopAntenna, Velletri (Roma)