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martedì 28 novembre 2017

Picco per capre



Come finirà il Sistema solare?
Ma come andrà a finire il nostro Sistema solare? Che fine faranno, in particolare, il Sole la Terra? Ogni cosa che nasce, alla fine inevitabilmente muore. E così il nostro Sole, che oggi ha 5miliardi di anni, un giorno morirà…Questo succederà fra altri 4-5 miliardi di anni. Infatti, secondo alcune stime, il “serbatoio del combustibile solare, cioè l’idrogeno, è oggi circa la metà. Tuttavia già molto tempo prima, fra 3 miliardi di anni, cominceranno a manifestarsi preoccupanti cambiamenti che renderanno sempre più difficile la vita sulla Terra. Poi le cose si aggraveranno ancor di più, e a un certo punto la terra sarà letteralmente investita e bruciata dall’espansione catastrofica del Sole. Una prospettiva terrificante.   E,  a quanto sembra, inevitabile. Ecco come si prevede andranno le cose.        
   Piero Angela “viaggio nella Scienza”.


Con lo stesso modo semplice, pratico e diretto di Piero Angela, nello  spiegare le faccende attuali  l’ecologo Jacopo Simonetta insieme al chimico Luca  Pardi scrivono  Picco per capre, LuCe edizioni, prefazione curata da Luca Mercalli. Agile testo per raccontare la triplice crisi in atto, economica energetica ed ecologica, (ne aggiungerei una quarta, culturale).


La vita è difficile per tutti, dalle "capre" agli scienziati.

Tutti gli esseri umani  aspirano alla felicità e questa felicità  è stata permessa, in buona parte, dallo sviluppo e dalla crescita economica recente.

Con la scoperta dei combustibili fossili, carbone, petrolio e gas naturali, una esplosione di forza mai vista prima al genere umano, dalla prima macchina a vapore agli attuali macchinari agricoli, dagli imponenti mezzi di estrazione mineraria fino ai rovinosi Black-Friday con il fuori tutto, siam stati tutti con il naso all'insù, gioendo in  questo  meraviglioso e sfavillante fuoco artificiale dai mille colori nel cielo buio dalla notte dei tempi.

Nella   frenetica speranza di continuar  il meraviglioso spettacolo pirotecnico, <<che  non finisca mai! anzi di più!>>  non ci siamo accorti che siam diventati oltre 7  miliardi di persone, che aspirano tutte alla felicità, alla crescita economica, al miglioramento delle proprie condizioni di vita.

 Certo legittimo e doveroso per chi vive con meno di due dollari al giorno, ma continuando con la crescita dei consumi, (più popolazione uguale più consumi ), e l'inarrestabile  prelievo di risorse per  trasformarle in beni e servizi, dissipando molta energia, restituendo molti scarti e rifiuti solidi e gassosi nella Biosfera, unica e limitata che ci tiene in vita, faremo presto o tardi, (meglio presto che tardi), i conti con le leggi fisiche che regolano da sempre e per sempre l'Universo.

Siamo nei ritorni decrescenti, nel momento delle conseguenze del dopo Boom economico

Un sillogismo aristotelico che racchiuderebbe in poche parole i concetti del libro?

""le società complesse del passato come quella odierna sono come i fuochi artificiali, i fuochi artificiali dopo le scintille, i colori e le meraviglie si spengono, la società odierna....si spegnerà.""

 Ed è qui che arriva il bello! niente scoramento o rabbia ma  consapevolezza, prima che finisca lo scintillio nel buio della notte, che c'è da far molto per discender il picco di questa montagna, con lucidità e fermezza, evitando mala informazione, manipolatori imbonitori e fattucchieri, cercando di unire le forze finalmente, forse, ritornerà la convivialità la solidarietà e  la condivisione. Sono queste gli ingredienti della felicità.

Alla fine ci son sempre dei limiti alla crescita, chi la pensa diversamente o e un pazzo o un economista ho letto da qualche parte....



martedì 25 agosto 2015

Brucia immondizia, brucia!



Lo scorso 30 giugno mi era sfuggito
lo studio epidemiologico Arpa sull'inceneritore di Vercelli. Nel 2014 è iniziato uno studio epidemiologico per verificare gli effetti sulla salute dell’inceneritore vercellese, ora fermo, reso possibile grazie ad un progetto CCM del Ministero della salute. Lo studio è stato coordinato dal Dipartimento di Epidemiologia e Salute ambientale dell’Arpa Piemonte, in collaborazione con il Dipartimento Arpa di Vercelli, i Comuni di Vercelli ed Asigliano Vercellese e l’Asl di Vercelli (Servizio di Igiene e Sanità Pubblica).
Con lo Sblocca Italia (posta la fiducia al governo Renzi PD), come potrà Chiamparino, PD, opporsi e cercare DI NON APPROVARE LO SCHEMA DI DECRETO ATTUATIVO AI SENSI DELL'ART. 35, COMMA 1, DEL D.L. N. 133/2014 DETTO "SBLOCCA ITALIA" che chiede alla nostra Regione di AUMENTARE la quantità di rifiuti bruciati (rifiuti provenienti anche da altre Regioni), quando in campagna elettorale proprio Chiamparino e Renzi si stringevano la mano "calorosamente"?
Non vedo  l'ora che tutti questi rifiuti brucino serenamente, (negli inceneritori) così una volta eliminata la forma visiva dei rifiuti, (che tutti noi produciamo ma sono sempre "altri" ad abbandonarli in giro), finalmente, nulla si crea nulla si distrugge, li trasformeremo in un po' di vapore per produrre energia elettrica e in altri rifiuti, liquidi gassosi e ceneri: ora convertiti nelle miracolose sostanze tossiche mutagene e cancerogene che tutti vogliamo vicino a casa, vicino alle scuole, ora, tutti siamo responsabili ed abbiamo lasciato in giro per l'ambiente, insomma, riposiamo tranquilli... I risultati dello studio ARPA,  studio epidemiologico che aveva l’obiettivo di studiare i possibili effetti sulla salute, con particolare riferimento ai dati di mortalità e morbilità (ricoveri ospedalieri) per alcune cause correlabili alla residenza in prossimità dell’impianto di incenerimento dei rifiuti , sulla mortalità, mostrano rischi significativamente più elevati nella popolazione esposta per la mortalità totale, escluse le cause accidentali (+20%). Anche per tutti i tumori maligni si evidenziano rischi più alti tra gli esposti rispetto ai non esposti (+60%), in particolare per il tumore del colon-retto (+400%) e del polmone (+180%). Altre cause di mortalità in eccesso riscontrate riguardano la depressione (rischio aumentato dell’80% e più), l'ipertensione (+190%), le malattie ischemiche del cuore (+90%) e le bronco pneumopatie cronico- ostruttive negli uomini (+ 50%)
Non importa se ci son tecnologie migliori per i trattamento dei rifiuti, non importa come suggerisce l'Ing Fabio Tomei (presidente CARP Novara Onlus) di adottare le B.A.T. (Best Available Technologies) - le migliori tecnologie disponibili - come sono oggi applicate dal Consorzio Priula e dalla collegata Contarina S.p.A., che gestiscono i rifiuti di 550.000 abitanti in 50 Comuni della provincia di Treviso, compreso il capoluogo. Le suddette Contarina-Priula, hanno fissato per il 2020 l'obiettivo del 96 % di raccolta differenziata ( contro il 65 % del nuovo Piano regionale piemontese!) e di 12 kg/ abitante.anno di rifiuto indifferenziato da versare in discarica (contro i circa 200 del suddetto Piano Regionale!). Ciò significa semplicemente che i trevigiani nel 2020 realizzeranno RIFIUTI ZERO e abbatteranno sia i costi di gestione dei rifiuti che la tariffa rifiuti per i cittadini (= chi inquina paga!).
Siamo quel che produciamo, e se passando in bicicletta vicino ad un noto fast food, vedo il meraviglioso container pieno zeppo di immondizia pressata ordinatamente, non è tanto diverso dai cumuli disordinati lasciati per strada, le responsabilità sono collettive, umane.




Ci autodefiniamo sapiens, siamo l'unica specie animale sulla Terra che vive nei propri rifiuti credendo che la colpa sia sempre degli altri per i problemi che generiamo.
Siamo sapiens, perdindirindina ed allora bruciamo immondizia negli inceneritori, non per strada, creerà poca occupazione e sicura mortalità! Viva Renzi Chiamparino e chi li ha "votati", di sicuro nei guai siam "(s-)bloccati"!!  che bello: a norma di legge i rifiuti saranno inceneriti!! Anche la nostra senatrice novarese, la sig.ra Elena Ferrara (PD) ha votato la fiducia allo Sblocca Italia, ma la colpa non è dei politici della mafia o dei consorzi, delle scuole o degli insegnanti o degli extracomunitari: la colpa è di tutti che ci impegniamo quotidianamente nella produzione incontrovertibile dei rifiuti. (per non parlare del consumo di risorse e della produzione di CO2) Ogni essere umano senziente aspira alla propria felicità, c'è chi desidera bruciare i rifiuti per strada, chi vuole riempire discariche, chi vuole trasportarli, chi vuole gestirli in modo illecito, chi vuole differenziare, chi vuole incenerire a norma di legge, chi vuole far finta che il problema non esista e che ci saranno tecnologie un giorno finalmente  in grado di risolvere tutti i problemi, e c'è chi insegna ai bambini a raccogliere i rifiuti nei boschi.
Chissà invece se c'è qualcuno che aspira e si impegna a produrne meno di rifiuti, facendo scelte ponderate, acquisti di tutti giorni ragionati, prima di entrare in un fast food passare dal retro per vedere come gestiscono i rifiuti, coltivare un orto e consumare cibo locale, preferibilmente bio e con basso contenuto di proteine di origine animale?
Il prossimo 10 Settembre in regione Piemonte, grazie al M5S, ci sarà l'audizione (5.a Commissione Ambiente) del Consorzio Priula-Contarina S.p.A.

domenica 30 novembre 2014

Il paese degli elefanti

Il liquido più prezioso che conosciamo non è l’acqua, ed è nero, come il colore delle guerre. Probabilmente sarebbe meno accessibile anche l’acqua potabile senza l’incredibile energia  sfruttata degli esseri umani che ha permesso un’evoluzione impensabile ai tempi di Leonardo, in modo esponenziale, sotto moltissimi punti di vista, nel bene e nel male, dalla  locomotiva  alla rivoluzione verde degli anni sessanta in agricoltura, fino alle più recenti stazioni aereospaziali, o allo straordinario tonnellaggio dei mercantili portacontainers.  Siamo drogati da questa energia fossile e la nostra quotidianità è regolata e sincronizzata  al ritmo delle pompe che pulsano da oltre un secolo e mezzo  che succhiano dalle viscere della Terra.  Automobili, vacanze, cibo, divertimenti, guerre, plastica, lampadine colorate e televisioni tascabili che permettono anche di telefonare, viviamo in un mondo condizionato dall’uso (e spreco) dell’energia che ci sembra inesauribile. Non  è così: come scrive Luca Pardi  nel suo ultimo lavoro letterario  Il paese degli elefanti,  LuCe edizioni:   <<dire che il nostro paese  è ricco di idrocarburi, è come dire che l’Italia è il paese degli elefanti perché ce ne sono due allo zoo di Pistoia e altri tre o quattro sparsi per i circhi, non è così, è una frottola! >>.  Allora qual è la realtà? Quanta energia è nascosta nello stivale italiano?  E nel mondo? Riserve e risorse sono la stessa cosa? Gli idrocarburi e l’informazione ? Cos’è l’energia netta? Cosa significa rapporto EROEI? Tutte le risposte le troveremo in questo rigoroso e ricco lavoro scientifico, facile da comprendere, forse anche per i politici.
Non siamo più negli anni cinquanta con Don Camillo e Peppone , aspettavamo il progresso ed è arrivato( non per tutti però),  il sogno energetico di Enrico Mattei è precipitato con il suo aereo e la popolazione è cresciuta, esponenzialmente con tutti i suoi eccessi, ed I limiti allo sviluppo “nuovi o vecchi” che siano, arriveranno comunque, come intuì Aurelio Peccei. Molti esseri umani sono accecati dalla TV e considerano tutto in termini di profitto, quanto mi costa, quanto ci perdo, ma non di quando finisce, Luca Pardi laureato in chimica, umile militante , presidente di ASPO Italia, con la sua inflessione tipica toscana,  attiva i neuroni dei ricordi e il  film di Benigni e Troisi, Non ci resta che piangere appare ora starno, e sorridendo no ci resta che riflettere.

… speriamo un giorno di vedere Luca Pardi in TV, magari se lo dice la TV?...

https://www.youtube.com/watch?v=jtbMZ7Jy8ig#t=7682

mercoledì 10 settembre 2014

Proposta di legge: Divulgazione scientifica rapporti IPCC obbligatoria per legge come materia scolastica



L'economia è una sotto branchia dell'ambiente naturale in cui viviamo,  la conoscenza,  la cultura e la divulgazione scientifica attraverso l'istruzione, dovrebbero essere la punta di diamante di uno stato democratico pacifico e lungimirante. Se non si comprendono le reali necessità  e l'importanza di una divulgazione scientifica dei rapporti dell'IPCC (Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico) per poi intraprendere azioni concrete per la mitigazione antropogenica del clima, faremo la fine degli abitanti dell'Isola di Pasqua.
La comunità scientifica non ha quasi più dubbi:   è “estremamente probabile” (probabilità al 95-100%) che  le generazioni future subiranno conseguenze inimmaginabili dal punto di vista ambientale, sociale, culturale,  politico ed  economico e la pace fra nazioni potrebbe essere compromessa fino ad un collasso della qualità della vita a livello mondiale. Se le indicazioni politiche ed  economiche fornite con assoluta convergenza da parte delle 195 Nazioni della Terra non saranno materia di studio scolastico obbligatoria, che senso ha  la salvaguardia della biodiversità, la promozione delle fonti energetiche  rinnovabili, la riduzione dei rifiuti, la mobilità sostenibile, il riciclo ed il riuso, la riduzioni degli sprechi, l'efficienza energetica, stop al consumo del suolo, e via dicendo verso la sostenibilità e la ridistribuzione delle risorse delle materie prime che non sono illimitate?
Se le nuove generazioni subiranno le sopracitate conseguenze, è chi decide ora che dovrebbe disporre come materia di studio gli elaborati IPCC, cio' fornirà la giusta motivazione per mitigare gli effetti negativi, evitando il ritardo nella risposta agli adattamenti estremi che saranno a quel punto irreversibili. Chi non conosce la storia ripete la storia, bene allora proponiamo a tutti una nuova materia scolastica, che forse ci aiuterà a non perseverare negli errori, negli sprechi e nelle devastazioni e conflitti bellici.

L'Intergovernmental Panel on Climate Change , IPCC è il foro scientifico formato nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite, l'Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) ed il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP) allo scopo di studiare il riscaldamento globale.
 I "rapporti di valutazione" periodicamente diffusi dall'IPCC sono alla base di accordi mondiali quali la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e il Protocollo di Kyōto che l'attua.

L'attività principale dell'IPCC è la preparazione a intervalli regolari di valutazioni esaustive e aggiornate delle informazioni scientifiche, tecniche e socio-economiche rilevanti per la comprensione dei mutamenti climatici indotti dall'uomo, degli impatti potenziali dei mutamenti climatici e delle alternative di mitigazione e adattamento disponibili per le politiche pubbliche.

Il 12 ottobre 2007 l'organizzazione ha vinto il Premio Nobel per la pace per l'impegno nel diffondere la conoscenza sui cambiamenti climatici dovuti al riscaldamento globale.

In collaborazione con l'IPCC il  Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP)
tiene sotto controllo le variazioni climatiche ed insieme ad altri partnership, si impegna a rallentare questi processi rapidi che compromettono il benessere pubblico, poiché il malessere dell’ecosistema porta svantaggi economici, ambientali e sociali.
 Fanno parte dell’organizzazione gli Stati europei i quali propongono soluzioni efficienti per evitare che i problemi ambientali diventino irrecuperabili e promuovano attività che contribuiscano alla sostenibilità ambientale a livello internazionale.

L’UNEP affronta come tema principale quello dei cambiamenti climatici, utilizzando metodi collettivi indirizzati allo sviluppo e opera con lo scopo di salvaguardare il futuro della società mondiale.

La concentrazione di biossido di carbonio misurata all'Osservatorio Manua Loa,  Hawai, ha superato  400 ppm parti per milione, mai così alta da 3 milioni di anni. Il nostro consumismo è la causa di tutto ciò, quando avremo consumato tutto, non rimarrà nulla per le nuove generazioni.

Di seguito , a cura della Società Meteorologica Italiana, SMI, organizzazione non lucrativa di utilità sociale per lo studio e la divulgazione di meteorologia, climatologia e glaciologia, fondata nel 1865, non chè aderente alla EMS Euroepan Meteorologica Society, il sunto del Quinto ed ultimo rapporto dell'IPCC,





martedì 8 luglio 2014

Mungi vacche

coltivi di mais tra i paesi Marano Ticino e Pombia (No)
Non riesco a prendere sonno, la pioggia rimbalza sulle grondaie e mi tiene sveglio,  sono sveglio insieme alle zanzare, nella testa il ritornello della canzone di Jovanotti  Piove senti come piove madonna come piove senti come viene giù! Però è una pioggerellina leggera non come quella dell'altra settimana, vero flash flood,  che ha letteralmente tritato  tutto il il seminato a mais di una azienda agricola qui vicino a casa. Disperato l'allevatore mi raccontava la sua preoccupazione, l'impotenza davanti a così tanta devastazione e con gli occhi lucidi scuoteva il capo rassegnandosi all'evidenza sul cosa fare, ""per l'orto pazienza ma  come faccio a dare da mangiare alle vacche per il prossimo anno? So  già di essere in perdita per l'anno a venire... e tutto in quindici minuti di grandine, che è venuta giù fitta fitta che neanche mio padre in sessant'anni  aveva mai visto...""
Eh si brutto affare, come si può prevedere una simile tempesta, come ci si potrebbe difendere, o per lo meno assicurare? Ma chi ti assicura?  Domando io, purtroppo questi eventi aumentano di intensità e frequenza.
  "" no no quale assicurazione? qui non mi pagherà nessuno e se vai in banca a dirgli che è grandinato l'universo ti fanno spallucce..."" Replicava il fattore.
...
Ora mi rigiro nel letto e mi domando quando sarà la prossima tempesta? E quella finanziaria? Sta montando? Quando ci sarà la prossima speculazione finanziaria che "mieterà" il ceto medio e lascerà in ginocchio molte famiglie? Arriverà anche quella, ne è sicuro Massimo il protagonista dell 'ultimo romanzo di Guido Maria Breda dal titolo I Diavoli, si legge che la finanza non è soltanto un vertiginoso gioco di prestigio, dove  il livello dello scontro si è alzato oltre i limiti, e quello per cui si lotta non è più un profitto con molti zeri. E' la sopravvivenza dell'Occidente cosi come lo conosciamo. Dell'Inflazione da asset se ne parla poco dice Brera
Basta vedere l'eccellente documentario vincitore dell'Oscar Inside Job integrale su You Tube è un film del 2010 prodotto, scritto e diretto da Charles Ferguson, che indaga le cause della crisi economica del 2008-2010,   per capire quale tempesta e passata  e quale sta per arrivare, vedere  l'eccellente Capitalism a love story di Michael Moor che dopo la deregolamentazione dei Presidenti Usa, si comprende che non esistono più regole nell'alta finanza. E che siamo come pannocchie in un campo a cielo aperto... 
Allora usciremo tutti di corsa dalla caverna, come nel Mito di Platone e ci abbaglieremo, spalancheremo la bocca, scopriremo che non esisterà più il walfare, il lavoro,la sanità per tutti, la civiltà in generale, ed invece di scoprire le meraviglie del mondo, sgraneremo gli occhi e incominceremo a massacrarci di botte, si, un po' come quando dalle nostre parti  vai a vedere "giocare" una partita di pallone, dove  rischi una coltellata o una pistolettata,  dove si cerca di emulare i divi del calcio mondiale come in Brasile, che  con fair play e
 (ant-)agonismo  si spezzano, "giocando per davvero", le vertebre,  per vincere, figuriamoci  per la competizione, quella della sopravvivenza fisica oltre che economica, se non ci massacreremo democraticamente di botte?  Si perchè la maggioranza vince, o soccombe, inerme come il mais nella  fredda bufera, dipende come al solito dai punti di vista.
...  Mi salutava il fattore, mi salutava con tono ironico : ""non rimarro' mai senza magiare, ma è una magra consolazione""... 

Allora ci vorrà forza e coraggio e mi preparerò gli stivali, quando ci saranno le prossime tempeste finanziarie farò a gara,  con fair play, a chi riuscirà a spalare letame dagli amici fattori scongiurando le scene viste nel film  "2022 i sopravissuti" Soylent Green di R. Fleischer 

Chiederò consiglio a Lorenzo Fioramonti (@globalreboot ) che insieme a Stefano Cavallotto(@settembrefilm) ed al mio amico Andrea Bertaglio (@AndreaBertaglio) hanno realizzato con grande entusiasmo il film "Presi per il Pil" il lungo metraggio che racconta la Decrescita, e il motivo per cui è importante imboccare questa strada,   scrive Bertaglio: C’è sfiducia nell’aria, soprattutto in Italia e nei Paesi con problemi simili ai suoi. C’è demotivazione, e la gente non sembra sapere cosa fare, o da che parte girarsi per trovare un conforto, un sollievo, una soluzione a una situazione asfissiante. Sembra stiano tutti cercando un modo per uscirne, ma generalmente non sanno come. Sono tutti insoddisfatti, tutti stressati, chi per un motivo, chi per un altro: chi per motivi seri, chi per stupidaggini; chi perché non ha più un lavoro, chi perché ne ha troppo ma si lavora male. Di chiaro sembra esserci solo il fatto che è ormai necessario reinventare tutto.


Pochi giorni fa è mancato Girogio Faletti e da qualche parte ho letto uno dei suoi ultimi pensieri scritti sui social network   A volte immaginare la verità è molto peggio che sapere una brutta verità. La certezza può essere dolore. L'incertezza è pura agonia.
  Aveva proprio ragione.

domenica 6 aprile 2014

Raccolta differenziata



Vale sempre la pena ricordare che di spazzatura ne produciamo troppa, e le fotografie di Chris Jordan sono le più appropriate.
Probabilmente ci stiamo già  nutrendo del "mimic food" come fanno uccelli e pesci nel mondo,  senza saperlo, felici di essere la specie più intelligente nella Natura. La più progredita. Ma quale progresso? quanto è alto il prezzo da pagare? Dissonanza cognitiva? no, ignoranza collettiva!
L'importante è sempre che le cose vadano bene solo nel proprio metro quadrato, sindrome di Nymby, facciamo la raccolta differenziata, ma non basta. Bisogna intervenire più radicalmente con la cultura, si ma chi la segue la cultura? Abbiamo la tecnologia in un palmo di mano con la quale possiamo indossare la tuta da Internauti e andare e fare quello che vogliamo intorno al mondo, ma non ci accorgiamo che più accresciamo il materialismo più spazzatura si produce e più se ne accumula. Già ai tempi dei Romani esistevano le discariche, cocci che dopo duemila anni, diventano pezzi da museo, ma oggi cosa lasciamo alle nuove generazioni? Spazzatura, come i Romani?  Ma è semplicissimo eliminarla! Come sul desktop basta spostare tutto nel cestino, e poi, e poi non si vede più! Ma no, noi essere umani intelligenti nel mondo progredito e tecnologico siamo pragamatici: i rifiuti li bruciamo, pardon, li termovalorizziamo, cosi poi, ogni tanto, non sempre, qualcosa che assomiglia a tetraclorodibenzoparadiossina svolazza nell'aria leggera, è poca ma c'è, si deposita sui terreni e finalmente allegramente ci nutriamo con derrate vegetali "pregiate" a mo di terra dei fuochi.
 Faremo la fine dei volatili fotografati da Chris Jordan, certo dopo aver scongiurato per tutta la vita il male dei mali, ecco che arriverà la buona notizia:  solo tre mesi di vita, ma  con un po' di radioterapia, per la chemioprofilassi non ci sono più i soldi da tempo, chissà forse sei mesi. Aveva ragione Paolo Rabitti, vero trionfo dell'impegno civile al servizio della verità, ma chi lo ha ascoltato Rabitti? Dove sono state incenerite le terre di Seveso e poi dove sono svolazzate a norma di legge? Mi fa sorridere e poi arrabbiare,tanto arrabbiare trovare su You Tube un video del vostro (io non l'ho votato) Presidente del Consiglio Renzi,  quando in modo gentile e cortese (basta vedere il video), asserisce convinto che gli inceneritori sono innocui e necessari accusando la Dott.ssa Patrizia Gentilini, oncologa e  medico ISDE, di essere un'apprendista alchimista, che spiega invece con il suo lavoro, che il cancro è piuttosto il risultato di una serie di concause; basta leggere cosa scrive la dottoressa:  Si è sempre pensato al genoma come a qualcosa di predestinato ed immutabile, ma le conoscenze che da oltre un decennio provengono dall’epigenetica ci dicono che le cose non stanno così. Il genoma è qualcosa che continuamente si modella e si adatta a seconda dei segnali - fisici, chimici, biologici - con cui entra in contatto. Come una orchestra deve interpretare uno spartito musicale facendo suonare ad ogni musicante il proprio strumento, così l’informazione contenuta nel DNA viene continuamente trascritta attraverso meccanismi biochimici che comprendono metilazione, micro RNA, assetto istonico che vanno appunto sotto il nome di epigenoma. L’epigenetica ci ha svelato che è l’ambiente che “modella” ciò che siamo, nel bene e nel male, nella salute e nella malattia…L’origine del cancro non risiede quindi solo in una mutazione casualmente insorta nel DNA di una qualche nostra cellula, ma anche in centinaia di migliaia di modificazioni epigenetiche indotte dalla miriade di agenti fisici e sostanze chimiche tossiche e pericolose con cui veniamo in contatto ancor prima di nascere e che alla fine finiscono per danneggiare in modo irreversibile lo stesso DNA.

Jeremi Irons nel suo capolavoro Trashed centra l'obbiettivo: siamo quello che produciamo, un ammasso di monnezza, altro che esseri supremi e padroni della natura, e ci preoccupiamo di cosa dice il Presidente del consiglio di turno? Ma andiamo che ipocrisia...
Guardo mio figlio di cinque anni imbambolato davanti alla tv, il dischetto in policarbonato ha inciso sulla pellicola metallica riflettente la meraviglia di tutti i bambini, proietta con tecnologia sempre più efficacie, (ma a cosa serve la tecnologia se non riusciamo a contenere la produzione di rifiuti? la tecnologia virtuale non toglie i rifiuti reali, magari con whatsapp possiamo condividerli?)  il cartone animato Wall-e.
Mi domando a che punto sarà la raccolta differenziata tra quarantanni? La tecnologia fra quarant'anni Come sarà il mondo quando i miei figli raggiungeranno la mia età? Cosa posso fare per contrastare  le dichiarazioni di Renzi? Matteo Renzi, mio coetaneo quarantenne, chissà se guardando i suoi figli avrà gli stessi miei pensieri? Chissà magari mi lascia un commento sul blog?

mercoledì 26 febbraio 2014

Otorinolaringoiatra?

 <“ Ma questo bimbo non ci sente!!”>.
Prestando un  un po’ di attenzione ci siamo accorti che il nostro piccolo Tommaso probabilmente ha un deficit uditivo.
La nostra pediatra suggerisce: forse si’, l’orecchio destro potrebbe aver un piccolo deficit. Anche la maestra della scuola materna se ne era accorta.
Per cui per verificare l’effettivo problema chiediamo alla pediatra di farci l’impegnativa per una visita dall’otorino.
Vado alla Asl, ma i tempi di attesa:  3 mesi.
Cosi’ decidiamo di portarlo da un medico privato.

18 Febbraio.
Arrivo nella città dello studio medico, a Gallarate,  suono al campanello, ed una voce rassicurante mi dice: “prego salire all’ultimo piano”!
Bene siamo all’attico. Quando entro la prima cosa che mi viene in mente è: “qui ci pelano, speriamo di avere abbastanza soldi nel portafoglio.
Va beh! Anche se io mi trovo in cassa integrazione, dopo 24 anni di lavoro, e mio marito fa l’operaio, questa visita non ci manderà in malora! No?!
Per i figli questo ed altro.

La segretaria ci fa accomodare, il medico arriva, la visita è completa e professionale. Mio figlio, a differenza di quando è a casa, sembra un angelo. L’aspetto aiuta, occhioni azzurri, riccioli biondi. Il responso è: si’ deficit uditivo ma dovuto alle adenoidi ed al catarro depositato nell’orecchio. Mi suggerisce una cura con cortisone per un mese.
Già penso: “beh vedremo, io il cortisone per un mese non glie lo do” ma questa è un’altra storia.

Visita terminata, usciamo dalla stanza del medico ed entriamo in quella della segretaria.
Sorridente mi dice: “ per la visita sono 130,00 Eur”. Ah pero’….per fortuna i soldi giusti giusti che ho nel portafoglio. Mi sento piu’ leggera ora.
Lei ripone i soldi in una agenda e mi guarda compiaciuta salutando il piccolo "demonio," che dal dottore si fa visitare senza neanche un gemito, ispezione nasale con tubicino;  mentre a casa bisogna corrergli dietro solo per mettergli le calze…

io:“ Scusi, per favore la fattura?”.
Segretaria: “A, si scusi lei, ma ne ha bisogno?... perché?... ha… un assicurazione?”
Io:“no, la scarico dal 730!”
La segretaria sorpresa e impreparata mi risponde“Ah… beh allora se vuole... possiamo fare 100,00 Eur per la visita

Credo di essere diventata paonazza! “ no mi faccia pure la fattura,  la scarico dal 730 e il suo datore di lavoro almeno ci pagherà anche l’irpef!”.

Il numero progressivo della fatturazione al 18 febbraio?   N°3! tre misere fatture, eh si, c’è proprio la crisi che morde… povero dottore, come farà a pagare lo stipendio alla segretaria? Sarà costretto a licenziarla forse? Povera segretaria.
<Dai Tommaso andiamo>, uscendo dallo studio un altro paziente attende la visita, ed un altro ancora lo incrocio per le scale, ehm…… fattura n. 4 e 5?
“Fattura numero tre che vergogna… Una cosa è certa, questo medico non mi vedrà piu’ e neanche lo consiglierò alle mie amiche”.
  
Unica nota positiva della giornata.
In macchina al ritorno, con i pensieri piu’ disparati nella testa, mi fermo ad un semaforo rosso che dura un po’ piu’ a lungo del solito.
Il mio dolce angioletto seduto nel seggiolino posteriore, 5 anni, mi dice: “mamma spegni il motore che stai consumando benzina per nulla” siamo fermi al semaforo.
Sorrido e mi dico tra me e me: “ speriamo di riuscire a crescere una nuova generazione con piu’ etica e rispetto per le persone”.


Selina

mercoledì 29 gennaio 2014

Bankitalia & Co-stituzionalismo alla radio

Venerdi' mattina la radio gracchia. cerco una sintonia migliore <grrr grrr> ruotando la magica manopola di una delle migliori tecnologie inventate dall'uomo, mi sintonizzo per caso sul Tg Rai Parlamento, radio mai ascoltata prima, credo che, a parte la redazione della radio e qualche addetto al settore, ma chi si mette ad ascoltare Tg Palamento? Mi impegno nell'ascolto e subito riesco stranamente a comprendere quel che argomentano, sto ascoltando un linguaggio semplice e chiaro, argomento? Dibattito sull'abolizione dell' IMU,  alienazione immobili pubblici e  Bankitalia. Il provvedimento comprende temi complessi ma nei minuti democraticamente a disposizione di ognuno dei deputati alla camera, comprendo, obbiettivamente parlando, che i deputati penta stellati cercano di contrastare l'attuazione del provvedimento. E mi domando, tra un <grazie Presidente>  e un po di asportazione di trucioli sul tornio,  perché  il Governo delle larghe intese stipendiato con le mie tasse, quindi miei dipendenti, si adoperano in modo da far sembrare normale e giusto agevolare ancor di più gli istituti di credito privati? Non dovrebbero tutelare gli interessi dei cittadini? Non dovrebbero esserci interessi comuni nella gestione della cosa pubblica? Continuando ad ascoltare, le domande aumentano quando si precisa che  contrariamente a quanto si fa in Francia, dove hanno varato una banca pubblica d'investimento per le piccole e medie imprese per rilanciare l'occupazione ed il lavoro, in Italia invece le banche difficilmente erogano prestiti al "settore", se non dietro procedure difficili e a pagamento. Ma i politici della maggioranza, chi stanno tutelando? Il M5S è davvero così balordo come lo fanno apparire? Ascolto i dibattiti nell'Emiciclo anche lunedi e martedi, con le smorfie dei miei colleghi costretti a sentire in diretta la verità di come stanno le cose, su chi cerca di fare del bene nell'interesse comune, e chi invece cerca di profittare e basta, di chi cerca trasparenza e chi invece crea ambiguità, poi decretano leggi sull'antimafia... ascoltando direttamente le parole dei parlamentari, senza il "filtro" dell'informazione, riesco a farmi un' idea chiara ed obbiettiva di chi lavora a mie spese e chi invece crea ostruzionismo a mie spese.
Non sono un fumettista ma mi immagino la scena: un grande piazza, con vie che partono a stella in ogni direzione, un palo al centro della piazza con molti cartelli, tipo quello che c'è al polo nord,  ogni direzione è a discrezione del viandante, avanti, indietro, destra o sinistra senza distinzione i cartelli indicano una direzione precisa: trasparenza per di qua, svendere Bankitalia per di là, inciucio e lobby in giù, difesa della costituzione per di qua, reddito di cittadinanza a sinistra, mafia e soldi a destra,  energia alternativa di là, carbone per di quà, no TAV avanti, pro TAV indietro, decrescita una scorciatoia luminosa  di là, insomma  cartelli giusti e altri sbagliati che indicano la retta via. Nella piazza ci sono persone facilmente distinguibili che sono già in cammino nella direzione giusta ed altre persone ferme sotto il palo delle indicazioni con volti esterrefatti e dubbiosi sul cammino da intraprendere. Mi domando, i penta stellati li vedo già in cammino ma il Governo delle larghe intese dove va? ma dove diavolo state andando? Fermi! state sbagliando strada!! 
E' più facile parlare di vilipendio che essere onesti e far passare la verità
Chiedo sornione ai miei colleghi, e tu che strada prendi? Accendi la radio e ascolta Tgr Parlamanto per le indicazioni giuste,   e alla radio trasmettono anche musica buona, quella che fa sognare, e sperare...

                                                        ...Seconda stella a destra
questo è il cammino 
e poi dritto, fino al mattino 
poi la strada la trovi da te 
porta all'isola che non c'è.
E ti prendono in giro 
se continui a cercarla 
ma non darti per vinto perché 
chi ci ha già rinunciato 
e ti ride alle spalle 
forse è ancora più pazzo di te 

domenica 8 dicembre 2013

Grazie ad Alberto Salza

Grazie
Sono contento per il pomeriggio trascorso insieme, deluso però dalla scarsa affluenza di pubblico iniziale, poi migliorata, purtroppo è sempre difficile trasmettere e comunicare qualcosa che si crede importante.
 Rimango in fondo contento.

Non è stata una conferenza, qualcosa di più bello, sono stato ad  un incontro semplice, quasi a braccio, senza quelle regie formali che di buono hanno solo il costume e l'apparenza, avevo preparato due righe per introdurre Alberto Salza, due righe che credo valgano comunque la pena di essere lette, per rimpiangere la scomparsa di persone importanti.


Buon pomeriggio a tutti e grazie per essere qui, ringrazio l’amministrazione comunale che ha patrocinato questa importante iniziativa del Gasbioleggio.
Ringrazio anche il gentile Sig. Salza che si è recato fin qui nonostante l’influenza che ha contratto appena tornato dall’Africa settimana scorsa.
Ringrazio anche il direttore del Quotidiano on-line BTB-oresette, il sig Domenico Megali, che mi ha cortesemente fornito il contatto e-mail del sig. Salza.
Bene, dopo la lettura della trilogia sulla disumanità dell’antropologo, credo di aver capito una cosa tra le tante differenze culturali sparse per il pianeta: oggi, non sono più sicuro che la fortuna o la sfortuna esistano, o meglio, se esiste la fortuna, allora fortunato è colui che vive dove non c’è un conflitto armato.
Decine di migliaia di persone che scappano da situazioni per noi difficili solo da immaginare, e si spingono rischiando la vita alla ricerca di un posto migliore dove vivere, in cerca di speranza, oggi non le posso più biasimare.
Possediamo tutti un telefono cellulare, lo abbiamo tutti in tasca? Il sig. Salza non possiede un telefono cellulare, perché ha conosciuto personalmente le sofferenze che esistono dentro ad un semplice e apparentemente innocuo telefonino.
Spero con l’aiuto e la disponibilità di quest’amministrazione comunale, di avviare un cineforum qui a Mezzomerico, per proiettare alcuni documentari, ad esempio il documentario L’incubo di Darwin, citato egregiamente nel suo ultimo libro Eliminazioni di massa.
Orazio, si parla di 2000 anni fa, in alcune sue epistole scriveva: all’avaro manca sempre qualcosa; poni un limite fermo alle tue voglie.
Forse, questo pomeriggio, proveremo a mettere un limite fermo alla nostre voglie, cercando di ricordare che siamo tutti indirettamente responsabili di ciò che accade nel mondo. Anche se le persone scompaiono, è nostro dovere tenere in vita l’impegno contro le diseguaglianze tra gli esseri umani, come faceva Nelson Mandela. 



domenica 24 novembre 2013

Guardare una donna e non vederla

Papà, ma dov'è la mamma?
Se ne è andata!
Ma poi torna? Non è vero? Papà?
...

Quando guardiamo una donna, proviamo a pensare che molto probabilmente ha sofferto e pianto nella sua vita; domandiamoci allora chi  ha asciugato le sue lacrime, quelle dentro, quelle che non si vedono, quelle dietro ad ogni suo sorriso.
E chi l'ha fatta piangere.

sabato 5 ottobre 2013

...magari se lo dice la TV è "sempre più giusto"......



Venerdì 4 ottobre, ore 17.00: c’è ancora luce. Corro a casa faccio ancora in tempo a tagliare il prato con la falcia erba elettrica, l’ho riparata, la buttavano in discarica, progettata per rompersi, obsolescenza programmata. E’ stato semplice sostituire l’interruttore mal costruito con un semplice pulsante a peretta come quello che aveva mia nonna sulla testata del letto per la luce. La falcia erba ora funziona nuovamente, giocattolo elettrico preferito dal mio piccolo Tommaso. C’è ancora luce, non per vedere come muovermi nel prato, ma perché utilizzo direttamente sul posto l’energia elettrica prodotta dal mio impianto fotovoltaico. Si sta annuvolando il cielo, mentre canticchio Have You ever seen the Rain dei Creedence Clearwater e mi viene in mente invece chi oggi fa aumentare le precipitazioni, oggi siamo nell’antropocene.
Tutti i miei dubbi se installare il fotovoltaico sono scomparsi dopo che ho letto il libro “Prepariamoci” di Luca Mercalli… A proposito di Mercalli… Martedì prossimo a Novara terrà un dibattito su "il clima che sarà", ho letto la locandina della Fondazione Faraggiana. Devo comunicarlo a tutti quelli che conosco, magari stasera dopo cena provo a contattare anche il sig. Mercalli

Buona sera Sig. Mercalli,
mi chiamo Carlo Magnaghi, sono residente a Mezzomerico in provincia di Novara, ho avuto il suo indirizzo tramite il sig. C. B. del comune di Gargallo, dove lei, la scorsa primavera, ha tenuto un dibattito sul clima, forse come quello che terrà martedì 8 ottobre p.v. a Novara. Le chiedo imbarazzato, se e come posso fare per poterla invitare a discutere degli stessi argomenti anche a Mezzomerico, magari coinvolgendo anche le scuole. Non sono certamente abile comunicatore come lei, ma provo a diffondere attraverso il mio blog di come ci si dovrebbe "preparare" http://carlettom.blogspot.it/2013/04/decrescita-e-lavoro.html
Dopo aver letto la sua prima edizione di "Prepariamoci", ho installato 5kp fv sul tetto al posto di acquistare l'auto nuova, giro ancora con la vecchia Fiat Panda, e quella domenica a Gargallo quando si rivolgeva agli unici due bambini presenti in sala, ho capito la necessità di coinvolgere le scuole ed ho provato come consigliere nel consiglio di'istituto dove studia mia figlia, elementari di Oleggio, ma non c'è stato verso ne di proporre il progetto Cev promosso dal MIUR inerente al Patto dei Sindaci promosso dalla Comunità Europea, ne di intavolare un discorso sul risparmio energetico. Ho rassegnato le dimissioni da consigliere a scuola, credo che le sensazioni che ho provato siano state simili alle sue come ho letto nelle prefazione del libro Tempeste di Hansen, quando rientrava in aereo da Roma, sorvolando il Tirreno http://carlettom.blogspot.it/2013/05/sognare-dire-fare-costruire-cap-4.html
Sicuramente verrò ad ascoltarla martedì, mi riconoscerà: le chiederò ancora, come a Gargallo, se ha con sé una copia di "Le mucche non mangiano cemento".

Carlo Magnaghi "un metalmeccanico in rete" http://carlettom.blogspot.it/2013/06/cassa-integrazione_10.html

Tommaso sotto il tavolo sta usando le mie gambe come punta spilli mentre cerco di sostituire la cerniera lampo agli stivali di Giada, l’arte della decrescita, e mi chiedo: "chissà se il sig. Mercalli ha risposto alla mia mail?".  Pochi minuti dopo la sua risposta:

gentile Carlo,
grazie per il suo messaggio e la sua condivisione di vedute.
Sì, è difficile e scoraggiante predicare nel deserto, ma i suoi 5kWp di
fotovoltaico quelli ora sono una realtà e un piccolo cambiamento
concreto del mondo!
Volentieri vediamoci a Novara l'8 ottobre, ma si faccia vivo lei per
favore, magari dopo la conferenza, perché io non mi ricordo di tutte le
facce che vedo.
Per una conferenza nel suo comune: dico subito che è difficile, ho
troppe richieste...
Ma intanto, dica a sua figlia e agli altri studenti interessati di
seguire la mia breve lezione sul clima che farò domenica 6 ottobre alle
20,10 a Che tempo che fa.
Magari qualcuno si convince, che se lo dice la tv è sempre più giusto ...

a Novara dunque,
un saluto cordiale
luca mercalli

Comunicare è un’arte, come dice il direttore del quotidiano on-line BTB.oresette dove sono ospitati i mie post, spero di poter imparare sempre più da persone virtuose come il prof. Mercalli, che passano gran parte della loro vita a comunicare non a profetizzare.

Per la cerniera degli stivali la più grande soddisfazione sta nel provarci a ripararla, aumenta autostima, una perfetta decrescita felice, comprare o far riparare ad altri in cambio di denaro sono capaci tutti.

Non sono molto “istruito”, sono un operaio metalmeccanico, ma chissà cosa penserebbe Darwin della decrescita?

venerdì 6 settembre 2013

Tutti a scuola

Immanuel Kant

La redazione del quotidiano on-line BtB oresette mi sottopone un questionario:


1) E’ ancora valido il modello formativo dell’Italia?

2) Quale ruolo potrebbero avere gli Stati Generali dell’Università per ridiscutere il modello italiano?

3) Quali azioni di miglioramento possono compiere Rettori e Atenei per favorire il ricambio del modello formativo?

4) Quali semplici e pratiche decisioni potrebbero/dovrebbe prendere la politica nazionale per incoraggiare lo studio universitario? E la formazione post universitaria?

5) Quali sostegni (strutturali, sociali ed economici) sarebbero necessari per trasformare la ricerca accademica in innovazione per il territorio?

6) Come potrebbe essere strutturato l’apporto di energie economiche e didattiche private e internazionali a sostegno del settore formativo nazionale?

Sinceramente sono in "difficoltà" nel rispondere. Come sono solito sottolineare, specifico che sono stato istruito per svolgere  la funzione sociale da metalmeccanico, (ne ho fatto addirittura il titolo del mio blog!) quindi introdotto nel mondo lavorativo al più presto per poter anche contribuire, attraverso le tasse da lavoratore, al mantenimento della scuola pubblica. Posso scrivere solo per la  mia esperienza di vita: da un lato sono dispiaciuto se con le mie tasse si garantisce discreta istruzione fino a produrre menti eccellenti che purtroppo riescono a trovare lavoro piu' facilmente all'estero, dall'altro sono contento di potermi confrontare con coetanei, o persone poco più mature di me,  che  a volte  trovo cosi' sterili, e penso cinicamente tra me e me: beh, se all'università hanno avuto uno strappo di carta igienica in bagno è stato anche grazie alle mie tasse come lavoratore...

Oggi la scuola è di normalizzazione.

Oggi la scuola è in dematerializzazione, infatti, dal prossimo anno scolastico sarà introdotto il registro elettronico creando il panico tra gli italiani, che da sempre non sono pronti alle innovazioni. Sopratutto i genitori. Mi viene in mente il libro di Michel Serres "Non è un mondo per vecchi" (ne avevo già scritto in passato, Serres, ottuagenario, forse più conosciuto per il suo insegnamento presso la Stanford University, è un sostenitore del libero accesso alla conoscenza, in particolare di Wikipedia ).

Oggi insegnanti escono dal precariato a 64 anni, poco prima del pensionamento...

Oggi insegnare è forse più un'ambizione a trovare un posto di lavoro più che una vocazione, purtroppo la qualità si confronta con la competizione. Agli insegnanti poi che sono in continuo aggiornamento, quindi più preparati, non è riconosciuto il loro maggiore impegno.

Non ho ancora letto di Ivan Illich "descolarizzare la scocietà", anni 70, però mi sento meglio dopo aver visto l'ultimo film Disney "Moster university", anche Walt Disney era dislessico lo sapevate?

Credo fortemente che la scuola sia importante per contrastare l'ignoranza, non per promuovere chi "conosce" più nozioni. Giustamente come scriveva Eric Fromm, tutti dovremmo rifrequentare la scuola dai quarant'anni in poi, proprio per completare il percorso individuale di formazione, dopo le esperienze di vita vissuta, semplicemente si è più maturi.

Oggi manca l'etica a scuola, nel lavoro, nella politica, nella vita di tutti i giorni?

Credo anche che ci si dovrebbe soffermare di più a riflettere e dedicarsi all'insegnamento dell'etica; oggi questa parola suona un pochino obsoleta,  la parola a cui siamo assuefatti è "business as usual".

Il buon senso e l'etica, anche ai livelli più alti d’istruzione, non sempre la vince sul profitto: chissà se i piloti dei caccia bombardieri che stanno per decollare alla volta dei cieli siriani, utilizzeranno al meglio il loro più alto livello d’istruzione? Ingegneri che progettano strumenti di guerra, metalmeccanici specializzati che  li realizzano, piloti che volano e perseguono un obbiettivo escogitato da generali e approvato da capi di stato molto istruiti, chissà se si ricordano le più banali lezioni che si apprendono all'asilo? Non bisticciare, non litigare, condividere, sorridere, fare la pace, dai giochiamo tutti insieme che è meglio.
...
Non è che più ci si istruisce, più si perde di vista l'etica? No, è che è l'unico posto dove  la  si insegna e la si mette in pratica è la scuola materna, forse in rari casi anche alle scuole elementari.

sabato 10 agosto 2013

Pesce persico africano ai pomodorini

Che meraviglia al supermercato, trovare sempre una moltitudine profumata e fresca varietà di pescato, grazie alla incredibile velocità dei trasporti globalizzati posso acquistare ad un "giusto prezzo" un paio di filetti di pesce persico originario dal centr'africa e preparare , magari in Quaresima, un meraviglioso piatto vivace e colorato per tutti bambini...
 ricetta: 
- filetti pesce persico africano
- pomodorini datterini o cigliegino
- qualche cappero
- aglio, olio extravergine di oliva, sale, pepe
- farina per l'impanatura, prezzemolo
infarinate i filetti  e adagiateli in un tegame con l'olio, dove avete fatto appassire l'aglio, regolate di sale e pepe, aggiungete i  pomodorini, qualche cappero e dopo una decina di minuti, secondo lo spessore del filetto, quando ben dorati, servite  con una spolverata di prezzemolo fresco.
Da leccarsi i baffi...però..
Però...c'e sempre un però, soprattutto per la digestione, non per le calorie perchè dal punto di vista nutrizionale è ok, è la storia del filetto che non viene raccontata al bancone ghiacciato del supermercato, tanto meno nel prezzo alla cassa, sullo scontrino non si vede, la si vede solo attraverso gli occhi di Hubert Sauper con il suo documentario L'incubo di Darwin.
Articoli su questo film ne hanno scritti molti, non ricordo come sono arrivato a vedere il documentario, di certo non per via di qualche articolo sperduto nel Web. Adesso però quando vado al supermercato e vedo il cartellino pesce persico origine Africa, non posso fare a meno di ricordare i fotogrammi di alcuni bambini che si avvinghiano come cani randagi, ringhiandosi e mordendosi  a vicenda per accaparrarsi un pugno di riso. Il pesce è stato introdotto nel Lago Vittoria ed ha devastato l'ecosistema esistente, il pesce viene pescato in condizioni incredibili, eviscerato, sfilettato e imballato per i consumatori europei, le carcasse rimanenti, gli scarti, che da noi neanche per insaporire una zuppa li cucineremmo, rimangono alla popolazione locale piagata dall'HIV, la prostituzione per le donne, sono donne tutte dai 10 anni in poi, è d'obbligo, ciliegina sulla torta: gli aerei cargo che arrivano per procurarci il pregiato filetto atterrano in Africa, chissà come, carichi di ferraglia varia, tubi sottili ben imballati e lubrificati con manico di legno, dove all'interno scorrono palline di piombo, che colorano di grigio, perchè anche  agli Hutu e Tuzi piace tanto  giocare al SoftAir (gioco di guerra dinamico), come da noi!!, spararsi per divertimento, solo che non è tanto ludico in Africa.
Non guardatelo questo documentario, soprattutto se siete credenti, in alcune immagini dove viene predicata la venuta del Messia Salvatore, per la popolazione locale, che moltiplicherà pani e pesci per tutti, mi si sono arricciate le budella. Si potrebbe perdere la speranza.
Sinceramente a chi gioca al SoftAir, tutta la mia compassione, spero che riescano magari a coronare il loro sogno di poter giocare dinamicamente per davvero sulle rive del Lago Vittoria con le palline di piombo colorate di giallo verde rosso e di blu. Non di grigio, le palline di piombo grigio non sporcano, non sporcano.
Non mangio più pesce persico africano.
...strano ma vero: sono alcuni giorni che ho nella testa di scrivere questo post e la Rai che cosa propone domenica 18 agosto su Rai5 in prima serata? 

venerdì 2 agosto 2013

Il mercato del lavoro e i suoi conflitti

Venerdi' 2 Agosto, sono le 3.05 di mattina,
mi ritrovo qui davanti al computer a scrivere una mail che non so ancora a chi spedirò e se mai la spedirò, ma con la necessità di scrivere i miei pensieri e le mie emozioni.La mia vita sta cambiando, perchè dopo 23 anni passati nella routine di alzarsi al mattino, prepararsi ed andare al lavoro, aspettare il week end per rilassarsi, tra poco tempo tutto questo svanirà. Si tratta di alienazione da lavoro dipendente o di liberazione da ciò?
A volte ho pensato: "come sarebbe stato bello alzarsi al mattino, avere la tranquillità di non dover fare tutto di corsa, non sgridare i bambini perchè, per quel loro senso di lentezza naturale che hanno nel fare ciò che non gli piace, si è in ritardo". Tutto questo tra poco sarà possibile.
Eppure qualcosa mi mancherà, lo sento. Qualcosa manca per far quadrare il cerchio. 
Nella mia vita nessuno mi ha mai regalato ciò che ho conquistato, il tutto è sempre stato frutto di fatica, determinazione, vittoria sui momenti di sconforto e a volte anche un pizzico di pazzia. Ho sempre affrontato le sfide cercando di metterci il 100% di me stessa in tutto cio’ che facevo, da quelle piu’ semplici a quelle piu’ impegnative, ma questo non è bastato in una logica di mercato dove l’unico obbiettivo è il profitto.
“E adesso cosa farò?” Mi ritrovo a chiedermi alle 3.00 del mattino. Forse sarà un’altra grande sfida da affrontare e sicuramente quando il sole illuminerà di nuovo il cielo e le stelle andranno a dormire una risposta nascerà……cosi’ come è sempre stato e come sempre sarà.
Buona fortuna a tutti quelli che ho incontrato sul mio cammino.

Selina

giovedì 4 luglio 2013

L'uomo che pianta alberi, a Mezzomerico.

Tullio Zenone, ha cambiato il modo di fare agricoltura, qui a Mezzomerico.
Non sfrutta la terra, pianta alberi, dappertutto! Anche sui muri riesce a farli crescere, in verticale!
Solo Tullio poteva regalarmi Verde Brillante, sensibilità e intelligenza del mondo vegetale, libro di Stefano Mancuso e Alessandra Viola, che raccontano di una verità che non può più essere stretta fra i denti: il regno vegetale è il vero dominatore della Terra e noi ne siamo subordinati.
Intelligenza, cuore, straordinarie capacità di adattamento, capacità comunicative e sociali, astuzia, architettura ed ingegneria non sono  prerogative solamente umane, le piante dimostrano chiaramente che sono più “vive” di noi e che sono gli esseri viventi più importanti sul “nostro” Pianeta Verde, noi lo facciamo un po’ più nero!
Tullio non può far nient’altro che esibire la sua arte con i suoi allestimenti “vivi”, sotto tutti i punti di vista. Sulla Terra noi esseri umani rappresentiamo solo lo 0.3% degli esseri viventi, conosciamo una “manciata” di foglie e radici sulle quali basiamo l’intera farmacopea mondiale, illudendoci di essere noi i padroni dell’ambiente in cui viviamo. Anche la biomassa  di tutte le piccole formiche operose supera la biomassa dell’uomo, coincidenze? No. Siamo una biomassa aggrappata al suolo per mezzo della gravità e quando arriveremo al culmine con le nostre follie, ci estingueremo. Finalmente arriveremo al Nirvana. Trasformandoci in buon compost. Il Pianeta Verde potrà finalmente suggerci per continuare il suo incredibile lavoro di vita e di morte, in equilibrio con l’universo.
“Verde brillante”!! Questa non è una recensione al libro, ma mi ha fatto aggiungere un tassello sull’evoluzione della specie: siamo semplice (o complesso) fertilizzante.

Ora ho chiaro il disegno cosmico: la popolazione umana aumenta esponenzialmente perché le piante offrono questa possibilità, quando saremo in troppi per (con)dividere i preziosi doni vegetali, collasseremo così che le piante potranno banchettare senza fretta,  quest’ultime congratulandosi reciprocamente per aver portato a termine lo stratagemma alimentare, il loro verde obbiettivo, si nutriranno di noi.
Ilarità a parte bisognerebbe fare come Tullio: piantare e avere cura del Mondo Vegetale, da farne un culto!

Piantate alberi alla mia morte, è un’opera di bene, perché dal concime nascono i fiori, dai diamanti non nasce niente.

mercoledì 3 luglio 2013

Snowden


Non  voglio, spero, diventare un numero aggiunto come contatto nella comunicazione virtuale che esiste, il mondo virtuale è una realtà, ma quando spengo il computer e viene a mancare l'energia elettrica dietro lo schermo buio, vedo solo uno spazio di aria vuota e ferma. La bocca mi rimane un po' amara. Spariscono tutti: giornali, boiate, musica, blog, violenza, Snowden, video, cartoni animati, bullismo, videogiochi, serie TV, pornodivi viagrizzati, politici, sport, relazioni, e-mail, chat. Spariscono tutti, e allora?... esistono o no le immagini e le parole? I fatti? Se spengo, non esiste più niente, diventano impermanenti?
Quello che mi manca sono la sincerità nei rapporti, che in rete, a mio modo di vedere, si distinguono molto spesso, in superficialità. Accadono cose strane per qualcuno, normali per altre persone, la velocità dei rapporti e la loro odierna semplicità mi turbano, è un po' come riconoscere qualcuno mentre si guida l'auto, ci si saluta sfrecciando e si racconta in quell'istante tutto quello che basta con un cenno degli occhi, troppo veloce troppo lento? Chi ha ragione? Lo so è un po' come voler fermare la rotazione della terra, utopia? Pazzia molto probabilmente, ma in rete sono più le boiate che girano che le cose serie, perchè? Perchè il cervello umano non ha anticorpi per le boiate? Ma era così anche prima di tuffarsi in rete? Ho letto "La scimmia nuda" di Desmond  Morris, studio zoologico sull'animale Uomo, allora tutto torna: l'uomo rimane essenzialmente un primate, una scimmia in crisi, che segue nella vita sessuale sociale i modelli di comportamento fissati dai suoi antenati scimmioni cacciatori; siamo una scimmia in crisi! (traduzione di Marisa Bergami, Tascabili Bompiani )
  Se per qualsiasi motivo ci si stacca dalla rete, ci si accorge di quanto, oramai esiste, (dipendenza patologica) ma non si può toccare. Sarà la nuova tossicodipendenza con cui si potranno controllare le masse? E' un'altra piattaforma ed io sono già obsoleto nei confronti di chi in rete H24, vive e lavora con la rete, sarà che sono abituato a produrre qualcosa di tangibile con il mio lavoro manuale, deformazione professionale, ma mi sembra così artificioso... "eppur si muove".


Da leggere:
Non è un mondo per vecchi. Perché i ragazzi rivoluzionano il sapere
di Serres Michel
 pubblicato da Bollati Boringhieri 

martedì 25 giugno 2013

Viva la pa-pa-Panda è un capo-po-po-po-po-po-lavoro!


Anch’io come Balotelli giro con la mia Ferrari bianca, si chiama Panda.
 Bella, disegnata da Giugiaro, premio Compasso d'oro nel 1981, semplice, leggera, non ha rivali in agilità nel traffico e nel parcheggio. Perfetta sulla neve. Intelligente il cruscotto, mostra solo quello che serve e quello che non c'è non si rompe. Cinque posti omologati, novanta Euro anno  per le tasse automobilistiche, motore 4 cilindri in alluminio, un solo iniettore elettronico, completamente lavabile con un solo  secchio d'acqua sia dentro che fuori, praticamente inossidabile (o quasi). Sicura, con quattro persone a bordo non si riesce a superare il 130 Km orari grazie ai suoi ventinove cavalli. Aria "condizionata" ad entrare dai bocchettoni posti al margine  del cruscotto. Frenata assistita da servofreno. Capacità di carico sacchetti di cemento incredibile (meglio non dire quanti) parcheggia ovunque ed il modello 4x4 è il preferito in montagna, un mulo più che un panda. Simbolo del WWF. Quando amici e conoscenti mi mostrano orgogliosi la loro nuova auto, chiedo scherzosamente se hanno il kit di scorta per le forature o se hanno il "ruotino" in dotazione, mi rispondono << ho scelto per la ruotina il kit è scomodo>> allora, al mio turno ribatto orgoglioso:  <<ma che auto hai preso? Hai solo una ruotina di scorta? La mia Panda ne ha cinque di ruotine!>> In caso d’incidente grave, i passeggeri non graveranno invalidi sulla società perché trapassano subito nello schianto.Purtroppo 160 grammi di Co2  al km ma se considero il Paradosso di Jevons, forse la Panda è meno inquinante delle nuove e moderne auto brucia petrolio, difatti aumentando l'efficienza di un veicolo e nel contempo immettendone sempre di più in circolazione, gli effetti generali sull'inquinamento non diminuiscono semmai aumentano.Panda antifurto naturale! Ma chi vuoi che te la ruba la Panda? Solo i ladri di biciclette quando piove e poi la ritroveresti vicino a casa solo senza benzina, ricordo che senza carburante la Panda è ferma sul lato della strada come qualsiasi altro autoveicolo dalle prestazioni astronautiche.La Panda è perfetta anche da smaltire perché ha poco petrolchimico nelle sue molecole, la Panda è la mia auto. Sondaggio: curioso..., per quale motivo le Forze dell'ordine italiane circolano con veicoli non italiani? Ho visto Polizia con station-wagon tedesche, per reciprocità  Fiat  e Alfa Romeo sono sicuramente impiegate per le forze dell'ordine tedesche? Comunque sono fermamente convinto che tra poco, quando aumenterà di un altro punto percentuale l'IVA, le forze dell'ordine riusciranno a intervenire più velocemente nel sedare i tumulti davanti ai cancelli degli stabilimenti automobilistici italiani, le anziane persone che non arrivano a fine  mese con la loro pensione e costrette a rubare nei supermercati, non avranno più scampo e saranno acciuffate con la refurtiva  in men che non si dica. La Legge è uguale per tutti.
 Un altro punto percentuale così potremo finalmente comperare qualche Canadair in più, la Sardegna sta bruciando, altro che F35, perché i cacciabombardieri  mi pare che non vadano molto d'accordo con l'acqua...


lunedì 10 giugno 2013

# Cassa integrazione

Calano le commesse, ovviamente, cala il lavoro.
Credo che sia frustrante anche per il mio datore di lavoro chiedere la sospensione del lavoro per i suoi dipendenti ma oggi il mercato funziona così, <il cliente ci impone il prezzo diversamente, il lavoro lo assegnerà alla lontana concorrenza>,  mi dice il capo. Aggiunge  <anche a fare la spesa la gente si orienta nei discount alimentari per cercare il prezzo più basso>.  E' una realtà difficile da invertire rispondo io: si tende  a cercare sempre e solo il prezzo più basso oramai, e questo (capitalismo puro) che condiziona il mondo odierno, lesinando soprattutto sulla qualità! Anche nel consiglio d’istituto a scuola si presentano analogie nel decidere sul prezzo di una fotografia da scattare agli alunni per ricordo. Il prezzo più basso è fornito da un fotografo lontano dal nostro territorio, addirittura un'altra regione, però se voglio contrastare la fuga del lavoro, devo far capire che forse e meglio scegliere il fotografo della città, ma non è facile; l'offerta migliore o far lavorare un fotografo sul territorio? (Si è scelto per il fotografo locale).
 Micro macro. Quando compro voto!
Facendo la spesa devo  acquistare prodotti che ritengo giusti, non farmi orientare solo da quello che costa meno (speculazione economica come chi impone il prezzo). Quello che acquisto deve essere soprattutto il migliore per me sotto tanti punti di vista, non solo quello economico, perché io valgo. Facendo moltissimi acquisti anche con il mio gruppo di acquisto solidale, GasbiOleggio, compriamo soprattutto biologico e  a Km zero,  equo e solidale, facendo lavorare agricoltori della zona come i produttori di BioNovara, Al Carlin di poum o la cooperativa Aequos, e tanti altri, come i produttori del buonissimo olio extravergine della Casa dei Giovani . Se capisco cosa significa veramente produzione biologica capisco che posso far girare un'economia che credo  giusta e non sfruttatrice ( è veramente più alto il prezzo?). Se devo comprare calzature o maglieria intima, con un gruppo di acquisto scelgo prodotti che non hanno sfruttato il lavoro minorile e che paga equamente i lavoratori delle aziende fornitrici per le materie prime e li trasforma poi vicino a casa, tipo  la realtà Made in No, scelgo produttori che valutano l'impatto sull'ambiente,  oltre che al loro profitto, fornendogli   anche micro credito...
Se scelgo solo quello che costa meno, sono come il grande capitalista che sfrutta il cliente, che sfrutta il mio datore di lavoro, che sfrutta gli operai che acquistano poi al prezzo più basso sfruttando l'ambiente? 
Se si persegue solo il profitto (il risparmio sulla spesa è una speculazione per non perdere il capitale) il risultato è quello che siamo oggi: una società occidentale strutturata sull'avere, come diceva il grande psicoanalista del novecento Eric Fromm.
 Ho installato il fotovoltaico sul nostro tetto di casa e abbiamo scelto i ragazzi giovani della piccola realtà locale Negawatt,  ragazzi che posso salutare quando vado a fare la spesa al Gas o al bar, o incontro quando accompagno i miei bambini a scuola. Anche se il preventivo per il fotovoltaico era più alto del concorrente del paese vicino, penso che scelte locali facciano scelte globali, scelte ponderate da capacità critiche obbiettive, oltre che morali. Oggi più di ieri,  mi accorgo che  non faccio scelte conformiste ed alienate,  faccio scelte che fanno bene all'economia e sono frutto di fiducia in se stessi.
La grande distribuzione profitta condizionando il prezzo all'origine al piccolo o medio produttore? La globalizzazione fa si che con un clic di mouse  si scelga se far lavorare me o Taiwan? Se io non lavoro,  guadagno meno o nulla,  spendo al ribasso, contribuisco allo sfruttamento di agricoltori che con un clic sono sfruttati dalla grande distribuzione, e poi questi produttori entrano in competizione  con altrettanti produttori ma lontani dalle nostre realtà? Se acquistassi una lavatrice Indesit la realtà lavorativa italiana odierna sarebbe diversa? O devo scegliere la qualità straniera a minor costo?  Chi se ne frega della produzione italiana? In Italia ci sono gli italiani! Devo accontentarmi? Anche, ma, per esempio, devo soprattutto capire che  una lavatrice prodotta in Italia fa girare l’economia italiana ed è da preferire, mangiare fragole o peperoni da culture idroponiche (sapore zero) o importate dal Cile a dicembre, è sbagliato, comporta conseguenze su scala mondiale non poco indifferenti, poi quando è giugno tonnellate di buon prodotto italiano, è compostato perché non competitivo sul "mercato", e molti giovani oggi non lavorano  perché con un clic si sceglie un prodotto estero ad uno o due centesimi in meno al chilogrammo.
Cerco di ragionare,  di orientare la mia frecciolina puntatore sullo schermo e solo quando è il momento giusto, esercito pressione sul topo vicino a me facendolo squittire, con la sua coda immette nel mondo un segnale dalla forza di un elefante: quando compro voto! Tu da che parte stai? Sei anche tu un capitalista sfruttatore e poi ti lamenti perché rimani senza lavoro?
La mia felicità non dipende dal potere di acquisto: sono più felice se posso comprare una casa o se realizzo me stesso costruendola con le mie mani? Sono più felice se aumento la fiducia in me stesso esprimendo creatività, magari riparando anche la lavatrice (i ricambi italiani fanno girare l'economia italiana) o se rimango alienato nella conformità? Sono più felice se mangio un ortaggio coltivato da me o se ho potuto solamente comprarlo?
Oggi, sono in cassa integrazione.

.http://decrescitafelice.it/2012/11/proposta-di-confronto-su-un-progetto-per-superare-la-crisi-creare-unoccupazione-utile-e-dare-un-futuro-ai-giovani/#_ftnref1