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giovedì 23 maggio 2013

Sognare... dire... fare... costruire!! cap 4


< Magnaghi ma adesso che hai finito di costruire casa cosa fai?> mi chiese il rivenditore edile qui vicino dove spesso mi sono recato con il mio furgone (la Panda) ad acquistare materiale nei tre anni e mezzo di cantiere: < semplice>  rispondo io < la ristrutturo!!>
Mi sono talmente divertito e ho imparato talmente tante cose che non potevo che dilettarmi nella ristrutturazione dopo solo due anni dalla chiusura del cantiere. (Posso vantare orgoglioso di essermi costruito casa dalla A alla Z e senza gru.) La scorsa estate in vacanza ad agosto ho solo aumentato il grado di coibentazione del garage che all'inizio dei lavori non avevo considerato di eseguire.
Sondaggio: secondo voi tra 10 anni quanto costerà riscaldare una casa?
Io nel dubbio, se aumenteranno i prezzi del riscaldamento, ho fatto quattro conti insieme al mio valido "collaboratore" e  abbiamo deciso di proteggere anche il garage. Difficilissimo tenere Tommaso lontano da cazzuola e secchio, gli  ho fatto vedere come si esegue un cappotto in sughero, incollando i pannelli della preziosa corteccia, rasandoli con rete porta intonaco e stendendo la finitura colorata di un giallo tiepido. Chissà, come per il taglio dei capelli, potrà un domani diventare un posatore di cappotti in sughero?
 Onirico: -ditta Magnaghi & Magnaghi, junior e senior, lavori edili e  posa cappotti isolanti , la contabilità la lasciamo alla sorella Giada- devo già pensare alla pubblicità sul blog?...
 Chi è in grado di cucinare una lasagna o di stirare i panni è in grado anche di posare un cappotto termico sulle pareti perimetrali di una casa. Per me, tutti gli uomini e le  donne possono eseguire qualsiasi lavoro in un cantiere edile, dipende tutto se si è disposti a fare fatica fisica e soprattutto mentale. (Tutti gli uomini, devo saper stirare anche le camicie delle mogli, ben inteso).
Ci vuole impegno ma non è impossibile. Io suggerisco vivamente d' investire non in  gomme da neve ma sulla coibentazione degli edifici, sempre di far girare l'economia si parla e per chi non se la sente di intraprendere un lavoro simile ci sono sempre imprese edili specifiche nel settore della posa di un cappotto. Chi investe oggi sul risparmio energetico guadagna sicuramente il doppio domani,  oltre ad avere subito un comfort termico mai visto  ne sentito prima. Anche con Patto dei Sindaci 202020 promosso dalla Comunità Europea assieme al consorzio CEV e il Miur (Ministero istruzione università e ricerca) si propone alle scuole dalle elementari alle università di presentare un progetto su carta per riqualificare una zona residenziale o  industriale della propria città al fine di sensibilizzare la popolazione sulll'importanza della riqualificazione energetica italiana, Più precisamente  con  "Progetta l'Energia". Il concorso, a livello nazionale, si rivolge a tutti gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado con l'obiettivo di sviluppare nelle nuove generazioni non solo l'uso consapevole delle risorse energetiche ma, più in generale, una nuova cultura dell'energia in grado di consolidare oggi "i modelli sostenibili" degli adulti di domani. Tra i migliori progetti presentati dalle scuole vengono assegnati premi in soldoni. L'ho anche proposto nel Consiglio di Istituto dove sono consigliere ma è difficile ottenere considerazione, purtroppo, molte persone preferiscono i divertimenti ai sacrifici. I climalteranti sono un problema serio che tutti noi abbiamo il dovere di conoscere e affrontare, ( è attualità odierna l'intensificarsi del numero medio annuo dei tornado negli Usa) e nel contempo cercando di contenere le emissioni di gas serra per l'anno 2020 dite che ripartirebbe l'economia? Il risparmio energetico crea lavoro? Crea risparmio nel breve termine? Aumenterebbe l'indotto? Migliora la qualità della vita? Dipende tutto se si è disposti a fare fatica fisica e sopratutto mentale. Politici compresi! La vita è fatta di scelte individuali e sommate ad altre scelte individuali, possono cambiare il mondo, questione di intelligenza.

domenica 12 maggio 2013

Sognare... dire...fare...costruire!! cap 3


17 Agosto, lo scavo è fatto in meno di tre ore. La ruspa gommata mi aspettava fuori dal cantiere alle sette in punto. Gialla, grossa e precisa scavava senza fatica in una terra secca e profumata. Il contorno sbiadito della linea bianca disegnata sul prato, come linee in un campo di calcio, segnava il profilo di una donna ancora nascosta, solo nella mia testa, ma distinguibile sicuramente dall’alto, appena sotto le nuvole dove volteggiano le rondini. Poco tempo e la terra si sollevava leggera nella benna d’acciaio ai margini del cantiere, delimitato da una rete arancione che Selina ed io abbiamo posato orgogliosi. Immaginavo come doveva essere per i pionieri del Far-West quando superavano una radura e decidevano di stabilirsi in quel luogo senza sapere se fosse la sistemazione giusta, o forse lo sapevano, gli esploratori non sanno quel che incontreranno ma sanno che qualcosa ci sarà da dire dopo il loro passaggio.
 

"Uno tiene e l’altro inchioda" funziona cosi nell'edilizia (almeno per me) e non avrei potuto inchiodare così bene se non ci fosse stato anche mio suocero Ferruccio, audace e volenteroso, abbiamo collaborato insieme dallo scavo ai serramenti e un po’ era come se fosse casa sua. Elicotteri, quelli li conosceva bene, si è congedato dal lavoro come verniciatore di elicotteri, di mattoni non sapeva granché, ma era entusiasta dell’avventura che stavamo intraprendendo. Avevamo un tacito accordo, credo una genuina disponibilità, senza dover chiedere se volessi il suo aiuto o io glielo chiedessi, perché è  come un padre che aiuta e consiglia, come se fossi suo  figlio, nel momento del bisogno è sempre stato di grande aiuto. Quanto abbiamo discusso, quasi da lanciarci dietro il martello, ma se non ci fosse stato un contradditorio  fra di noi, non avremmo fatto tanto.

Quasi tutto avevo pensato, tranne quanto fosse difficile estrarre fango infiltratosi dopo una pesante pioggia estiva nel cassero per il getto di calcestruzzo delle fondazioni perimetrali. Una colata lavica color crema spalmabile che non finiva mai, uno smottamento continuo. Solo con il senno di poi ho compreso guardando meglio nei cantieri dei “colleghi” professionisti, quali fossero state le mie lacune (trascurabili), ma in Bioedilizia meno cemento si utilizza meglio è, anche se ho dovuto spalare terra liquefatta. Ora che i ferri sono tutti legati, il cassero è pronto per la gettata. Timbrai il visto lasciapassare alla dogana dei vicini per consentire il passaggio alle betoniere rotanti contenenti la "pietra"  grigia, liquida, che più di tutti ha cambiato il colore del suolo sulla terra del pianeta. L’articolo sulla Stampa di Franco Brizzo  del 3 maggio 2013 è molto significativo. Finalmente i lavori sono cominciati (Allarme cementificazione dall’Anbi un piano per la riduzione del rischio idrogeologico). Più di un'anno ho dovuto aspettare da quando ho conosciuto gli occhi azzurri del signore anziano, ex proprietario del terreno, disegno, trattative, materiali, pratiche burocratiche, discussioni, litigi, umiliazioni e tribolazioni di vario genere sono successe, ho mostrato anche i denti, ma più insopportabile per me era dover aspettare sempre il giorno dopo. Aspettare, la pazienza, una vera tortura, ma adesso si fa sul serio. Dimostrero' orgoglioso (non lo sapevo nemmeno io) di che cos'è capace un metalmeccanico uscito con la sufficienza dalle medie, quel piccolo involucro di pelle e ossa minute, col cervello dalle debite proporzioni, stava costruendosi una casa a Mezzomerico, Novara, Piemonte, Italia, Comunità Europea, Terra, nella spirale della Suprema  Galassia Madre di tutta la polvere di stelle.
 Correva l'anno 2005, seconda metà del mese di agosto.

 

lunedì 29 aprile 2013

Sognare... dire... fare... costruire!! cap 2

 
Trovato il terreno. Ora devo trovare un geometra che mi segua nella mia "impresa". Difficile. Recandomi negli studi dei professionisti incontravo molta ostilità quando cercavo terra per metter "radici", solitamente quando si prende contatto con un architetto o un geometra è difficile che ti possano proporre il solo terreno in vendita, ovviamente i professionisti procacciano e propongono un terreno a un’impresa edile e/o viceversa, così da assicurarsi l'esclusiva del lavoro, della progettazione e per seguire la realizzazione e la sicurezza in  cantiere. A Mezzomerico ho trovato anche il geometra disposto a lavorare per me. Ha visto che ero motivato da buone intenzioni ed è sempre stato molto disponibile, forse, non avrei potuto mai fare nulla se non fosse stato anche per lui. Ho un altro problema da risolvere... il terreno è enorme, sono 2500 metri quadrati edificabili 2500 metri agricoli e un pezzettino di bosco ceduo. Non ho tutti i soldi per comprare tutta questa terra devo trovare qualcuno, impresario o privato, che possa essere intenzionato a condividere l'acquisto.

un metalmeccanico in rete è anche
sul sito www.btboresette.com
E fu così che riuscì a trovare un piccolo imprenditore edile con cui dividere, o nel termine più corretto, frazionare il lotto di terra. Prepariamo un compromesso da presentare al proprietario, lavoro incredibilmente arduo per me, completamente ignorante in materia capii che bisognava andare con cautela e farsi spiegare tutto come se fossi stato un bambino, non lasciare nulla al caso. Pattuito il prezzo delle vecchie 100.000 lire al m/2 due lotti edificabili all'impresario e un lotto edificabile per me, avendo procacciato io il terreno, pretesi la prelazione sul pezzo di terra agricola e sul pezzettino di bosco. Una trattativa durata nove mesi. La cosa più strana è che quando tutti noi profani dell'edilizia vediamo che incominciano un qualsiasi cantiere, pensiamo che incominci la costruzione di un immobile solo quando si vedono all'opera potenti e fumanti mezzi edili. Tutt'altro! Ci sono un’infinità di regolamenti, burocrazia a non finire e procedure prima di poter costruire che sembra incredibile come un metalmeccanico possa essere riuscito a tenere a bada rapaci e avvoltoi che girano in un mondo a volte spietato, dove purtroppo la competizione rende crudeli. Quando una ruspa incomincia a graffiare un terreno, siamo orai a “metà” strada della costruzione, non mi sembrava vero: trovare terreno edificabile, trovare altri acquirenti,  preparare un compromesso per la compravendita,  preparare il progetto  con il geometra da presentare in comune, il rogito da stilare assieme al notaio, simpatizzare con i “nuovi vicini” di terra… Stavo facendo l’imprenditore per me stesso, e mi riusciva anche bene! Capii solo allora,provando un po’ di empatia, le difficoltà che s’incontrano a lavorare in proprio, i rischi che si corrono e le preoccupazioni che non ti lasciano riposare quieto,  troppo stress. Capisco che il guadagno possa essere alto, ma a che prezzo per la qualità della vita? L’imprenditore rischia e per questo guadagna ma deve sacrificare un a parte di se stesso molto più preziosa del  solo profitto, almeno credo.


domenica 21 aprile 2013

Sognare...dire...fare... costruire!!

Tutto ebbe inizio con la disinteressata lettura di questo grande volume, due copie mi regalarono, il caso non esiste,  ricco di informazioni, precisissime indicazioni di Walter Pedrotti, su tutto quello che riguarda la costruzione di una casa, sopratutto bio.
All'inizio non ci feci caso, ma approfondendo la lettura mi resi conto, o meglio vidi nel mio immaginario, la possibilità di costruire il nostro appartamento in mezzo ad un prato: dicevo spesso a Selina - pensa che bello se riuscissimo a trovare un terreno edificabile e ci realizzassimo sopra il nostro appartamento!- Selina da sempre fiduciosa nelle nostre capacità mi rispose con un sorriso malizioso...
E fu così che mosso dal desiderio che avevo sin da bambino di costruire una casa, dallo scatolone che sembrava un castello, alla casetta sull'albero nel bosco, eccomi qua, caparbio e testardo non mi sono dato pace finche il sogno è diventato realtà.
Se sei disposto a fare fatica potrai fare quello che vorrai nella vita! Questo è e sarà sempre il mio motto, tra l'altro si avvicina al pensiero del Dalai Lama che ho letto di recente e recita più o meno così:  qualunque essere senziente ha la capacià di realizzare qualcosa, anche le più impensabili, come quella di diventare più compassionevoli e ragionare con più empatia, ammesso che ci si renda disponibile alla fatica sopratutto mentale. Meditazione dopo meditazione,  municipio dopo municipio, chi cerca trova e per trovare un terreno edificabile basta recarsi in qualsiasi comune e farsi dare dall'ufficio tecnico il piano regolatore del territorio. Eccomi alla volta del comune di Mezzomerico.

Città  di mille anime. Non esiste su tutto il suo territorio un solo semaforo! Piano regolatore alla mano, ormai con tanta esperienza per le esplorazioni nei comuni limitrofi nella ricerca di un terreno, riesco a risalire al proprietario della argillosa terra di vitivinicultori che ospita oggi la nostra casa. Devo molto al signor Giacomo, non dimenticherò mai i suoi occhi azzurro cielo che mi guardavano con sospetto quando un mezzogiorno bussai alla sua porticina di casa colorata di verde, ed io vestito orgoglioso della mia tuta da metalmeccanico gli domandai -mi scusi, è lei il signore che  mette in vendita il  terreno qui in via dante?-  dopo avermi scrutato assicurandosi che non fossi un detrattore malintenzionato, posò il bastone che brandiva vigoroso nella mano sciupata dal tempo e mi rispose - si è in vendita , contatta mia nipote a questo numero...-
 
Avevo trovato il terreno!
 
 
                                                                                                                   continua...


lunedì 25 febbraio 2013

Storia di un mattone "caldo" cuore della mia casa


Il miglior sistema di riscaldamento è ad irraggiamento, proprio come quello del Sole, che tutti i giorni ci regala sotto forma di energia termica. Da pochi anni appassionato di bioedilizia, con un po' di fortuna  e grazie a Cinzia, mia cognata, ho scoperto  un sito russo, 
stove.ru  con delle meravigliose pagine web in cirillico con traduzione in inglese. Per me da buon dislessico cosa poco importante saper leggere il cirillico o l'inglese, ma sfogliando il sito ho visto moltissimi disegni progettuali di cui ne intuivo la bellezza e la semplicità. Li vedevo realizzati i modelli  di stufe disegnati, colpa forse delle ore passate a giocare con i mattoncini Lego. Disegni semplici per me da interpretare come le raffigurazioni contenute nel  libro dell'autosufficienza di J. Seymour, che in età adolescenziale mi regalò mia madre. Coltivare il sogno di una vita autosufficiente è  stato normale,  la chiamo sindrome di Seymour (chi ha sfogliato il libro può capire). Ma ahi me, come altri libri, ho sempre e solo guardato le figure, come facevo con Paperino, leggevo la scena non la storia contenuta nelle nuvolette. I libri e Paperino non sono mai riuscito a portarli a termine, perchè incomprensibili, finché, dopo i risultati degli screening delle elementari di Giada, che si fanno ora per non discriminare i dislessici (un tempo le valutazioni erano "è intelligente ma non si applica", invito tutti a vedere il bellissimo film indiano "Stelle sulla terra"), ho capito, guadagnando autostima, che le mie difficoltà e quelle di Giada nella lettura non sono legate a problemi di apprendimento ma ad un modo diverso di interpretare le cose. Giada è dislessica come molte altre persone, Agatha Christie, Isaac Neewton, Albert Einstein, Carlo Magno, Leonardo da Vinci, John Lennon, Picasso, Galileo, Napoleone, Artur Fonzarelli  e molti altri ancora.
 La foto della stufa che ho costruito non appena ho visto i disegni di Kuznetsov's Stove, ci riscalda con grande soddisfazione, se si pensa allo scorso febbraio 2012. La colonnina di mercurio a Mezzomerico nella val del Rià è scesa a meno 18 C°.                   

così definisco la mia sindrome di Seymour
 
Ma la soddisfazione più grande e che mi ha sorpreso è stato riprendere nuovamente il libro dell'autosufficienza di Seymour e provare a leggerlo fino in fondo. Con meraviglia dopo la stufa costruita e la Dislessia di Giada, ho visto un immagine nelle ultime pagine che non avevo mai notato, ho letto una pagina che non avevo mai letto . Non potevo crederci, coincidenze?
Chiunque volesse intraprendere l'idea di "riscaldarsi con un mattone" sarò a completa disposizione  per consigli pratici,  fermo restando che il massimo comfort termico lo si può ottenere con la posa di un ottimo isolante a "cappotto" alle pareti esterne degli edifici.  Il "cappotto" esterno alla mia casa l'ho realizzato in sughero ed è una cosa semplice alla portata di tutti, stufa compresa.




Per chi volesse sapere tutto sulla dislessia chiedete a Selina, è un libro aperto sull'argomento, forse perché ha quel grande dono di spirito materno che solo le mamme esprimono naturalmente.
Non cerco visibilità, cerco condivisione.

Carletto