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sabato 30 novembre 2019

Antologia minima anti-barbarie

Da un po' di tempo che non scrivo, non per mancanza di stimoli, mi son reso conto che c'è tanta gente che scrive, libri, quindi meglio leggere e riflettere che scrivere, almeno per quanto mi riguarda.
Recentemente però l'amico Pietro mi ha invitato a partecipare attivamente  in una pagina social da lui  promossa,  mi ha fatto ricordare i libri che ho letto e che sono in lettura oppure in rilettura (perchè no?) tra un colpo di pedale la famiglia l'officina e gli acquisti, ripropongo ciò che ho condiviso nei social network con qualche piccola modifica.

Credo sia una simpatica carrellata di una antologia minima per prevenire le barbarie dell'uomo,
quello Sapiens, Consumens, Faber...




Consigli per i non acquisti





Siamo arrivati in cima al picco dei consumi....







Per produrre ciò che consumiamo necessario estrarre risorse che non sono infinite






Buona cosa prepararsi tra un consumo ed un altro







Siamo patologicamente malati di consumo
Homo consumens







Se la matematica non è una opinione a furia di consumare ci consumeremo









Ne combineremo e ne vedremo di tutti i colori per continuare a consumare







L'italia consuma molto molto più di ciò che produce








In italia sono più le persone che consumano che quelle che producono







Consumiamo oggi il futuro delle nuove generazioni







Sul consumare il tempo,
i greci avevano un gran tribolare





Non consumiamo tutti allo stesso modo






dopo enciclica Laudato Si visionato








ci vuole speranza, oltre a quella, la speranza di essere stato fin qui gradito... mi
congedo con l'unico acquisto consentito 








dopo il consumo il collasso?











lunedì 5 maggio 2014

Dislessia e (dis)informazione

Vai Demone Bianco!!


Dott. Vittorio Zucconi
Radio Capital
Via Cristoforo Colombo 90
00147 Roma
Egr. Dott. Zucconi,
Sono Giacomo Cutrera, Vicepresidente dell'AID (Associazione Italiana Dislessia) e le scrivo a nome del nostro Consiglio Direttivo in merito a quanto avvenuto nella puntata del Geco del 4/4/2014 condotta da Mario de Santis e Benny.
Io sono prima di tutto un ragazzo dislessico e devo dirle che l'esperienza che viviamo tutti i giorni nell'ambito scolastico è difficile e viene resa ancora più complessa in relazione all’ignoranza e all'arretratezza culturale che ruota attorno al tema della dislessia e dei disturbi specifici dell'apprendimento.
Nella vostra trasmissione radiofonica il tema della dislessia è stato trattato casualmente, in relazione ad una telefonata ricevuta da un preside (l'argomento della puntata non era la dislessia, ma la figura del docente riconosciuta come pubblico ufficiale).
Durante questa telefonata il preside ha parlato delle difficoltà che i docenti incontrano nel relazionarsi con i genitori e citava un caso in cui vi era stata una discussione.
La discussione citata riguardava l'attuazione delle misure dispensative perviste dalla legge 170 del 2010 "Nuove norme in materia di dislessia e DSA nell'ambito scolastico".
Intuisco dal tono che il preside non intendesse mettere in discussione quanto previsto per legge, ma semplicemente lamentare le difficoltà nell'approccio e nel dialogo spesso acceso che vi è con alcuni genitori.
Purtroppo però la gestione della puntata ha causato un'evoluzione del discorso che ha portato a una serie di fraintendimenti e ad affermazioni gravi ai quali reputo che sia comunque giusto e doveroso controbattere, a vantaggio di una corretta informazione.
Durante la trasmissione lo conduttore è rimasto sorpreso dall'esistenza delle misure dispensative previste per le persone con DSA e si intuiva chiaramente che tale argomento gli era completamente sconosciuto.
Di ciò abbiamo trovato ulteriore prova dal fatto che la dislessia sia stata accostata ad altre tematiche completamente avulse dal mondo dei DSA, come ad esempio il tema dei falsi invalidi o di chi ruba il posto auto ai portatori di handicap.
Questo fraintendimento ha portato ad espressioni di disprezzo nei confronti delle persone dislessiche, che sono ben riassunte dalla grave affermazione del conduttore, che spera che siano la vita e il mondo del lavoro a punire queste persone.
É ovvio e tutti abbiamo intuito che non era intenzione di nessuno quella di offendere o aggredire gli studenti dislessici, ma mi sento in dovere di richiamare ad una grande responsabilità.
La vostra radio, come tutti gli strumenti di informazione, ha un grande potere, che è quello di fare informazione, ma quando questa informazione è confusionaria o scorretta allora essa diviene disinformazione.
Da anni come associazione ci battiamo contro la disinformazione in merito al tema della dislessia e ci rendiamo conto di quanto sia facile passare informazioni sbagliate.
Così come il buio in una stanza può essere sconfitto solo da una luce accesa, allo stesso modo la disinformazione può essere debellata solo con una corretta informazione: è per questo motivo che Le chiedo di unirsi a noi in questa battaglia e di permetterci di fornire, mediante il suo canale radiofonico, un'informazione che sia limpida e corretta in merito a questo delicato tema.
Cordiali saluti
Giacomo Cutrera
Dislessico adulto (26 anni) Ingegnere informatico e Vicepresidente AID
Bologna, 23 aprile 2014