lunedì 2 febbraio 2015

SCALAMERCALLI



I gradi della crisi ambientale e la via della sostenibilità.

Scala Mercalli

dal 28 Febbraio, al 4 Aprile 2015 il sabato in prima serata.

RAI 3

Conduce Luca Mercalli


Finalmente è tornato il momento di accendere la tv per vedere e ascoltare qualcosa di interessante,
soprattutto in prima serata. Luca Mercalli, Presidente della Società Meteorologica Italiana, già  premiato come miglior divulgatore scientifico sulle tematiche ambientali, noto per le innumerevoli conferenze, tra le numerose sue pubblicazioni va ricordata la più preziosa, probabilmente a lui più cara,  Il clima di Torino,  un'incredibile lavoro durato  oltre vent'anni di ricerche tra archivi, biblioteche, fondi fotografici,  che insieme al collega G. Di Napoli presenta e analizza in modo sistematico oltre tre secoli di informazioni su clima di Torino, nonchè quella più diffusa Prepariamoci, un manuale si sostenibilità domestica.  Luca Mercalli,   conosciuto per la partecipazione fissa a Che Tempo Che Fa dal 2003 al 2014,  sta ora preparando  un appuntamento ad elevato contenuto culturale che ci aiuterà  nella

 comprensione degli attuali cambiamenti climatici, gli  eventi estremi, la protezione civile individuale, i combustibili fossili e le energie rinnovabili, che fine fanno rifiuti, energia  e alimentazione,  quanto è prezioso il suolo e  perchè dobbiamo fermare la cementificazione, riserve e risorse di petrolio sono la stessa cosa?  si parla tanto di sostenibilità ma che cos'è?...

 questi e tanti altri temi  trattati dal  ricercatore col farfallino.


La presenza dell’uomo sulla Terra è sempre stata caratterizzata dalla modifica dell’ambiente in cui vive per trarne vantaggio per migliorare la condizioni di vita al fine della sopravvivenza, fino ad arrivare oggi nell’era industrializzata, dove, con il progresso  tecnologico e scientifico, si sono migliorate ancor più le condizioni di vita ma, paradossalmente a discapito dell’ambiente, si sono prodotte una tale quantità di rifiuti di ogni genere che sono arrivati al punto di nuocere alla salute dell’uomo. E' l'Antropocene, l'era del dominio dell'uomo su un pianeta dalle risorse limitate.

E' ora di prenderne piena consapevolezza. Non perdiamo gli appuntamenti con la cultura scientifica e con le istruzioni utili a minimizzare l'impatto ambientale delle e sulle nostre vite, al via da sabato 28 Febbraio in prima serata su RAI 3 









sabato 6 dicembre 2014

ELETTROSENSIBILITA'



Il rapporto ENCICLOPEDICO ( 1470 pagine ,18 capitoli, un'opera straordinaria) del consorzio BIOINITIATIVE composto da 29 scienziati "indipendenti" sugli effetti biologico/sanitari dei campi elettromagnetici in alta e bassa frequenza a livelli di almeno 2 ordini di grandezza inferiore rispetto ai superflui limiti di esposizione attuali. In base a questo storico rapporto sia il Parlamento Europeo che il Consiglio di Europa hanno prodotto 2 fondamentali risoluzioni in cui viene richiesta una immediata revisione dei limiti di esposizione, il riconoscimento della elettrosensibilità come disabilità sull'esempio della Svezia, il privilegiare assolutamente la via cavo nelle scuole....
.... altro che WI-FI.




domenica 30 novembre 2014

Il paese degli elefanti

Il liquido più prezioso che conosciamo non è l’acqua, ed è nero, come il colore delle guerre. Probabilmente sarebbe meno accessibile anche l’acqua potabile senza l’incredibile energia  sfruttata degli esseri umani che ha permesso un’evoluzione impensabile ai tempi di Leonardo, in modo esponenziale, sotto moltissimi punti di vista, nel bene e nel male, dalla  locomotiva  alla rivoluzione verde degli anni sessanta in agricoltura, fino alle più recenti stazioni aereospaziali, o allo straordinario tonnellaggio dei mercantili portacontainers.  Siamo drogati da questa energia fossile e la nostra quotidianità è regolata e sincronizzata  al ritmo delle pompe che pulsano da oltre un secolo e mezzo  che succhiano dalle viscere della Terra.  Automobili, vacanze, cibo, divertimenti, guerre, plastica, lampadine colorate e televisioni tascabili che permettono anche di telefonare, viviamo in un mondo condizionato dall’uso (e spreco) dell’energia che ci sembra inesauribile. Non  è così: come scrive Luca Pardi  nel suo ultimo lavoro letterario  Il paese degli elefanti,  LuCe edizioni:   <<dire che il nostro paese  è ricco di idrocarburi, è come dire che l’Italia è il paese degli elefanti perché ce ne sono due allo zoo di Pistoia e altri tre o quattro sparsi per i circhi, non è così, è una frottola! >>.  Allora qual è la realtà? Quanta energia è nascosta nello stivale italiano?  E nel mondo? Riserve e risorse sono la stessa cosa? Gli idrocarburi e l’informazione ? Cos’è l’energia netta? Cosa significa rapporto EROEI? Tutte le risposte le troveremo in questo rigoroso e ricco lavoro scientifico, facile da comprendere, forse anche per i politici.
Non siamo più negli anni cinquanta con Don Camillo e Peppone , aspettavamo il progresso ed è arrivato( non per tutti però),  il sogno energetico di Enrico Mattei è precipitato con il suo aereo e la popolazione è cresciuta, esponenzialmente con tutti i suoi eccessi, ed I limiti allo sviluppo “nuovi o vecchi” che siano, arriveranno comunque, come intuì Aurelio Peccei. Molti esseri umani sono accecati dalla TV e considerano tutto in termini di profitto, quanto mi costa, quanto ci perdo, ma non di quando finisce, Luca Pardi laureato in chimica, umile militante , presidente di ASPO Italia, con la sua inflessione tipica toscana,  attiva i neuroni dei ricordi e il  film di Benigni e Troisi, Non ci resta che piangere appare ora starno, e sorridendo no ci resta che riflettere.

… speriamo un giorno di vedere Luca Pardi in TV, magari se lo dice la TV?...

https://www.youtube.com/watch?v=jtbMZ7Jy8ig#t=7682

martedì 28 ottobre 2014

Impara a essere felice


E molto difficile descrivere che cosè la felicità. Non è materiale o economica, dipende. Non ha ne colore sapore ne odore o forma , forse la felicità è  anche scoprire il sesto senso che ti fa ricordare di averne altri cinque, come scrive Paolo Crepet nel suo libro Impara ad essere Felice, Einaudi.

Tutti nasciamo felici ma presto ci dimentichiamo questa condizione, volatile,  imparare ad essere felici è alla portata di tutti, basta riconoscere questa sobria possibilità, fermo restando che chi è infelice è facilmente manipolabile all'infelicità. Sta a noi scegliere.

giovedì 16 ottobre 2014

ASPO Italia e lo Sblocca Italia


Cos'è ASPO-Italia?
ASPO-Italia è la sezione italiana dell'associazione scientifica ASPO (Association for the Study of Peak Oil) il cui scopo principale è lo studio del Picco del Petrolio, delle sue gravi conseguenze sui sistemi ecologici, economici e sociali, e della mitigazione di questi effetti. Si occupa inoltre dell'esaurimento delle risorse non rinnovabili, dell'inquinamento, dei cambiamenti climatici, e più in generale dei limiti alla crescita economica. ASPO-Italia è formata principalmente, ma non solo, da studiosi ed esperti nei campi dell'energia, delle risorse, dell'economia e dell'ambiente.
Cos'è il Picco del Petrolio?
Il Picco del Petrolio (Peak Oil, in inglese) è il momento in cui la produzione petrolifera di una regione, di una nazione o del mondo raggiunge il suo massimo. Dopo questo punto, essa declina inesorabilmente, con pesanti conseguenze sulla disponibilità di energia. Una fondamentale prova della correttezza di questa teoria fu data da M. King Hubbert quando, nel 1956, predisse correttamente che il picco della produzione petrolifera degli Stati Uniti sarebbe avvenuto intorno al 1970.

Clicca per una presentazione grafica sul Picco del Petrolio.


ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE L'ALLEGATO PDF
commenti sul Decreto sblocca Italia del 29 settembre 2014

Di Luca Pardi
Testo portato all'audizione del 29 settembre all'VIII Commissione (Ambiente) della Camera nell'ambito dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto cosiddetto "Sblocca Italia".
In questo documento ci limiteremo a commentare il cosiddetto decreto “Sblocca Italia” nella parte che riguarda il piano di sviluppo delle risorse di idrocarburi nazionali. Non toccheremo, se non marginalmente, gli aspetti ambientali del suddetto sviluppo, certi che altre organizzazioni ambientaliste siano in grado di farlo meglio di noi, e svilupperemo invece un ragionamento quantitativo ed economico sugli idrocarburi e, in particolare, sul petrolio che è il nostro argomento statutario principale...