mercoledì 16 ottobre 2013

Se fai la differenziata la TARES ti vien scontata

Finalmente un'altra buona notizia dall'amministrazione comunale del piccolo ma efficiente Comune di Mezzomerico (No). Mi è stata recapitata oggi la comunicazione relativa al Regolamento del Consiglio Comunale n.20 del 30.09.2013, articolo 21, che è prevista una   riduzione della parte variabile della tariffa per gli utenti che utilizzano sistemi di recupero della frazione organica. In poche parole se fai compostare gli avanzi della cucina in giardino, nell'apposita compostiera, è prevista una riduzione del 20% della TARES per uso esclusivo  e 10% per uso parziale.
Il compostaggio è una cosa semplicissima, richiede un piccolo spazio in giardino, circa un metro quadrato, non ci sono problemi di cattivi odori, se eseguito a regola d'arte, il comune deve sborsare una cifra inferiore per l'umido, il comune paga a peso il servizio di nettezza urbana quindi più peso = più tasse, circolano meno automezzi, il traffico è più scorrevole, si abbattono i gas di scarico diminuisce la CO2, ci guadagno in salute ed in portafoglio due volte: pago meno tasse e  a fine ciclo la compostiera produce ottimo fertilizzante da restituire nell'orto che non devo acquistare. Una buona pratica che è possibile fare anche in condominio, informatevi e... compostate gente, compostate...


sabato 5 ottobre 2013

...magari se lo dice la TV è "sempre più giusto"......



Venerdì 4 ottobre, ore 17.00: c’è ancora luce. Corro a casa faccio ancora in tempo a tagliare il prato con la falcia erba elettrica, l’ho riparata, la buttavano in discarica, progettata per rompersi, obsolescenza programmata. E’ stato semplice sostituire l’interruttore mal costruito con un semplice pulsante a peretta come quello che aveva mia nonna sulla testata del letto per la luce. La falcia erba ora funziona nuovamente, giocattolo elettrico preferito dal mio piccolo Tommaso. C’è ancora luce, non per vedere come muovermi nel prato, ma perché utilizzo direttamente sul posto l’energia elettrica prodotta dal mio impianto fotovoltaico. Si sta annuvolando il cielo, mentre canticchio Have You ever seen the Rain dei Creedence Clearwater e mi viene in mente invece chi oggi fa aumentare le precipitazioni, oggi siamo nell’antropocene.
Tutti i miei dubbi se installare il fotovoltaico sono scomparsi dopo che ho letto il libro “Prepariamoci” di Luca Mercalli… A proposito di Mercalli… Martedì prossimo a Novara terrà un dibattito su "il clima che sarà", ho letto la locandina della Fondazione Faraggiana. Devo comunicarlo a tutti quelli che conosco, magari stasera dopo cena provo a contattare anche il sig. Mercalli

Buona sera Sig. Mercalli,
mi chiamo Carlo Magnaghi, sono residente a Mezzomerico in provincia di Novara, ho avuto il suo indirizzo tramite il sig. C. B. del comune di Gargallo, dove lei, la scorsa primavera, ha tenuto un dibattito sul clima, forse come quello che terrà martedì 8 ottobre p.v. a Novara. Le chiedo imbarazzato, se e come posso fare per poterla invitare a discutere degli stessi argomenti anche a Mezzomerico, magari coinvolgendo anche le scuole. Non sono certamente abile comunicatore come lei, ma provo a diffondere attraverso il mio blog di come ci si dovrebbe "preparare" http://carlettom.blogspot.it/2013/04/decrescita-e-lavoro.html
Dopo aver letto la sua prima edizione di "Prepariamoci", ho installato 5kp fv sul tetto al posto di acquistare l'auto nuova, giro ancora con la vecchia Fiat Panda, e quella domenica a Gargallo quando si rivolgeva agli unici due bambini presenti in sala, ho capito la necessità di coinvolgere le scuole ed ho provato come consigliere nel consiglio di'istituto dove studia mia figlia, elementari di Oleggio, ma non c'è stato verso ne di proporre il progetto Cev promosso dal MIUR inerente al Patto dei Sindaci promosso dalla Comunità Europea, ne di intavolare un discorso sul risparmio energetico. Ho rassegnato le dimissioni da consigliere a scuola, credo che le sensazioni che ho provato siano state simili alle sue come ho letto nelle prefazione del libro Tempeste di Hansen, quando rientrava in aereo da Roma, sorvolando il Tirreno http://carlettom.blogspot.it/2013/05/sognare-dire-fare-costruire-cap-4.html
Sicuramente verrò ad ascoltarla martedì, mi riconoscerà: le chiederò ancora, come a Gargallo, se ha con sé una copia di "Le mucche non mangiano cemento".

Carlo Magnaghi "un metalmeccanico in rete" http://carlettom.blogspot.it/2013/06/cassa-integrazione_10.html

Tommaso sotto il tavolo sta usando le mie gambe come punta spilli mentre cerco di sostituire la cerniera lampo agli stivali di Giada, l’arte della decrescita, e mi chiedo: "chissà se il sig. Mercalli ha risposto alla mia mail?".  Pochi minuti dopo la sua risposta:

gentile Carlo,
grazie per il suo messaggio e la sua condivisione di vedute.
Sì, è difficile e scoraggiante predicare nel deserto, ma i suoi 5kWp di
fotovoltaico quelli ora sono una realtà e un piccolo cambiamento
concreto del mondo!
Volentieri vediamoci a Novara l'8 ottobre, ma si faccia vivo lei per
favore, magari dopo la conferenza, perché io non mi ricordo di tutte le
facce che vedo.
Per una conferenza nel suo comune: dico subito che è difficile, ho
troppe richieste...
Ma intanto, dica a sua figlia e agli altri studenti interessati di
seguire la mia breve lezione sul clima che farò domenica 6 ottobre alle
20,10 a Che tempo che fa.
Magari qualcuno si convince, che se lo dice la tv è sempre più giusto ...

a Novara dunque,
un saluto cordiale
luca mercalli

Comunicare è un’arte, come dice il direttore del quotidiano on-line BTB.oresette dove sono ospitati i mie post, spero di poter imparare sempre più da persone virtuose come il prof. Mercalli, che passano gran parte della loro vita a comunicare non a profetizzare.

Per la cerniera degli stivali la più grande soddisfazione sta nel provarci a ripararla, aumenta autostima, una perfetta decrescita felice, comprare o far riparare ad altri in cambio di denaro sono capaci tutti.

Non sono molto “istruito”, sono un operaio metalmeccanico, ma chissà cosa penserebbe Darwin della decrescita?

martedì 1 ottobre 2013

EvK2CNR Higt Summit Lecco 2013

logo_hs2013_newsletter_top.jpg
Se non riesci a leggere questo messaggio, clicca qui per accedere alla versione web

High Summit - le notizie della settimana

dot


Benvenuti alla Newsletter di High Summit, il grande evento scientifico internazionale che si svolgerà a Lecco dal 23 al 25 ottobre 2013.


01-international-conference2.jpg




Per maggiori info guarda il sito www.highsummit.org
dot
High Summit (Lecco 23-24-25 ottobre) è la Conferenza internazionale su montagna e cambiamenti climatici, organizzata dal Comitato Ev-K2-CNR in collaborazione con Politecnico di Milano, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Camera di commercio e Comune di Lecco. Il Comitato Ev-K2-CNR, ente privato autonomo senza scopo di lucro, da oltre venticinque anni propone e realizza progetti di ricerca scientifica e tecnologica in alta quota, distinguendosi per la specificità e l'eccellenza dei risultati conseguiti nel panorama dell'indagine scientifica internazionale. Per maggiori informazioni  www.evk2cnr.org


 dot


Clicca qui se non vuoi più ricevere i nostri messaggi in futuro
Comitato EVK2CNR © 2013



venerdì 6 settembre 2013

Tutti a scuola

Immanuel Kant

La redazione del quotidiano on-line BtB oresette mi sottopone un questionario:


1) E’ ancora valido il modello formativo dell’Italia?

2) Quale ruolo potrebbero avere gli Stati Generali dell’Università per ridiscutere il modello italiano?

3) Quali azioni di miglioramento possono compiere Rettori e Atenei per favorire il ricambio del modello formativo?

4) Quali semplici e pratiche decisioni potrebbero/dovrebbe prendere la politica nazionale per incoraggiare lo studio universitario? E la formazione post universitaria?

5) Quali sostegni (strutturali, sociali ed economici) sarebbero necessari per trasformare la ricerca accademica in innovazione per il territorio?

6) Come potrebbe essere strutturato l’apporto di energie economiche e didattiche private e internazionali a sostegno del settore formativo nazionale?

Sinceramente sono in "difficoltà" nel rispondere. Come sono solito sottolineare, specifico che sono stato istruito per svolgere  la funzione sociale da metalmeccanico, (ne ho fatto addirittura il titolo del mio blog!) quindi introdotto nel mondo lavorativo al più presto per poter anche contribuire, attraverso le tasse da lavoratore, al mantenimento della scuola pubblica. Posso scrivere solo per la  mia esperienza di vita: da un lato sono dispiaciuto se con le mie tasse si garantisce discreta istruzione fino a produrre menti eccellenti che purtroppo riescono a trovare lavoro piu' facilmente all'estero, dall'altro sono contento di potermi confrontare con coetanei, o persone poco più mature di me,  che  a volte  trovo cosi' sterili, e penso cinicamente tra me e me: beh, se all'università hanno avuto uno strappo di carta igienica in bagno è stato anche grazie alle mie tasse come lavoratore...

Oggi la scuola è di normalizzazione.

Oggi la scuola è in dematerializzazione, infatti, dal prossimo anno scolastico sarà introdotto il registro elettronico creando il panico tra gli italiani, che da sempre non sono pronti alle innovazioni. Sopratutto i genitori. Mi viene in mente il libro di Michel Serres "Non è un mondo per vecchi" (ne avevo già scritto in passato, Serres, ottuagenario, forse più conosciuto per il suo insegnamento presso la Stanford University, è un sostenitore del libero accesso alla conoscenza, in particolare di Wikipedia ).

Oggi insegnanti escono dal precariato a 64 anni, poco prima del pensionamento...

Oggi insegnare è forse più un'ambizione a trovare un posto di lavoro più che una vocazione, purtroppo la qualità si confronta con la competizione. Agli insegnanti poi che sono in continuo aggiornamento, quindi più preparati, non è riconosciuto il loro maggiore impegno.

Non ho ancora letto di Ivan Illich "descolarizzare la scocietà", anni 70, però mi sento meglio dopo aver visto l'ultimo film Disney "Moster university", anche Walt Disney era dislessico lo sapevate?

Credo fortemente che la scuola sia importante per contrastare l'ignoranza, non per promuovere chi "conosce" più nozioni. Giustamente come scriveva Eric Fromm, tutti dovremmo rifrequentare la scuola dai quarant'anni in poi, proprio per completare il percorso individuale di formazione, dopo le esperienze di vita vissuta, semplicemente si è più maturi.

Oggi manca l'etica a scuola, nel lavoro, nella politica, nella vita di tutti i giorni?

Credo anche che ci si dovrebbe soffermare di più a riflettere e dedicarsi all'insegnamento dell'etica; oggi questa parola suona un pochino obsoleta,  la parola a cui siamo assuefatti è "business as usual".

Il buon senso e l'etica, anche ai livelli più alti d’istruzione, non sempre la vince sul profitto: chissà se i piloti dei caccia bombardieri che stanno per decollare alla volta dei cieli siriani, utilizzeranno al meglio il loro più alto livello d’istruzione? Ingegneri che progettano strumenti di guerra, metalmeccanici specializzati che  li realizzano, piloti che volano e perseguono un obbiettivo escogitato da generali e approvato da capi di stato molto istruiti, chissà se si ricordano le più banali lezioni che si apprendono all'asilo? Non bisticciare, non litigare, condividere, sorridere, fare la pace, dai giochiamo tutti insieme che è meglio.
...
Non è che più ci si istruisce, più si perde di vista l'etica? No, è che è l'unico posto dove  la  si insegna e la si mette in pratica è la scuola materna, forse in rari casi anche alle scuole elementari.