lunedì 15 aprile 2013

Occhio non vede, cuore non duole... ma la pancia si però!

Basta guardare  i prossimi video per capire che ogni azione che facciamo ha una  conseguenza.

Siamo tutti responsabili, almeno tutti gli esseri umani che hanno a che fare con i rifiuti che la natura non crea.
 
Proviamo anche noi  a mangiare  il   mimic food 
 
                                                                               

venerdì 12 aprile 2013

Nessuno si salva da solo

Non c'è più! Non l'ho visto questa mattina e mi è dispiaciuto. Chissà dove è andato Ercolino? Un piccolo ragno ( Pholcus phalangioides) che mi accompagnava durante le minzioni al bagno. E' li che l'ho conosciuto. Stavo per scaricare lo sciaquone della turca e mi sono reso conto del piccolo aracnide che cercava invano di sottrarsi all' imminente piena dello scarico igienico. Flashflood terribile, non potevo rimanere ad assistere allo spettacolo di un essere vivente in balia delle onde come in una gigantesca alluvione, sarebbe stato travolto ed inghiottito in un vortice fino giù per il buco nero! Con un pezzetto di carta igienica l'ho tratto in salvo. A fatica è risalito sulla fibra vegetale trasformata e sono riuscito a farlo zampettare fin sopra lo stipite della porta che separa la mia intimità dall'officina, dal mondo.
Che diritto posso arrogarmi  mai io, di decidere le sorti di un altro essere vivente? Avrei potuto abbottonarmi la tuta, tirare l'acqua per lo scarico e tornare al lavoro, ma come potevo farlo? Posso io decidere della vita di qualcun altro? Anche di un ragno?
L'indifferenza fa la differenza.  Molti anni fa (prima di "formidabili quegli anni", quelli  dove si concretizzavano i diritti dei lavoratori, dove nascevano ideali, dove gli intellettuali venivano ascoltati) mi racconta sempre mio suocero che  per andare in bagno bisognava chiedere il "permesso" al capo reparto e chiedere la chiave per poter utilizzare il gabinetto, ma se ti scappava forte e la chiave era già impegnata, il bagno occupato insomma, senza farti vedere trovavi qualche cespuglio fuori dal reparto e rischiando richiami e sanzioni, riuscivi a sfogare i tuoi bisogni corporali. Oggi, grazie ai sacrifici della generazione dei ns padri, lavoro in condizioni ottimali,  senza troppe discriminazioni e più dignità. E' difficile comprendere vicende che non si sono vissute, però ci si può impegnare per fare la differenza, come per il ragno, per via della "originazione dipendente" che mi racconta Sua Santità il Dalai Lama nei suoi scritti. Il caso non esiste, esistono infinite ed inestricabili connessioni che creano il presente. Ci vuole etica, per essere tutti veramente  felici. Esplicito, il Dalai Lama aggiunge che della religione si può farne a meno,  ma dell'etica no! Diversamente tramite l'ignoranza e l'egoismo l'infelicità si rafforza.
Non servono nuovi ideali da inventare o lotte sindacali da intraprendere, ma mettere in pratica semplici regole di vita quotidiana  per il raggiungimento della felicità. Solo attraverso l'etica, la felicita altrui non sarà compromessa, perchè tutti gli esseri viventi su questo pianeta cercano di  raggiungerla, aracnidi compresi.

domenica 7 aprile 2013

Dado vegetale

Nel pieno rispetto delle 8 R della decrescita ecco qui la ricetta del dado vegetale fatto in casa. L'ho messa subito in pratica quando ho avuto il piacere di assaggiare le verdure così preparate lo scorso ottobre a BioNovara, appuntamento Bio a Bellinzago Novarese. Il  Gasbioleggio, gruppo di acquisto solidale di cui faccio parte, con mezzelune  taglieri e mazzetti di erbe aromatiche in una giornata calda di autunno, ha preparato il dado vegetale, e per chi voleva un ricordo culinario da portare a casa è stato subito accontentato con un "campioncino", mostrando la semplicità di esecuzione e la piacevole riscoperta di unione e condivisione con altre persone.
 
 Oggi abbiamo tutto quello che ci serve senza  "tanto" sacrificio, basta recarsi al supermercato ma dobbiamo pagare l'alto prezzo della solitudine sociale globalizzata delle società occidentali.
 
-  1  kg di cipolle
-  1  kg di carote
-  1  kg di sedano
-  0.6 \ 0.7  kg di sale rigorosamente integrale (fino o grosso)
-   erbe aromatiche a piacere,  un ciuffo di prezzemolo, rosmarino, maggiorana ed erba cipollina si   mescolano con allegria, basilico, aglio, peperoncino (perche no?), e tutte le aromatiche che più ci piacciono tritate finemente.
 
Tritate tutte le verdure, le aromatiche ed infine aggiungete il sale, amalgamate bene il profumato composto e poi mettetelo in vasetti  di vetro puliti,  conservate in luogo fresco ed asciutto. Il dado è fatto! Non serve la sterilizzazione a caldo perchè la concentrazione di sale è sufficiente per garantirne la conservazione. Un cucchiaino da caffè equivale ad un mezzo dado circa, uso soggettivo, ma  ricordatevi che l'abuso del sale è controindicato. A chi non dovessero piacere le verdure sopra indicate può variare la  ricetta con verdure a piacere, meglio se del proprio orto, l'importante è mantenere le proporzioni di tre chilogrammi di verdure fresche con seicento-settecento grammi di sale, aromatiche comprese.
 
E' buono, è BIO, è facile da fare. Lo si può fare in compagnia, anzi lo si deve fare in compagnia. E' un bel regalo autoprodotto da presentare in ogni occasione con tanto di ricetta in allegato e si riduce l'impatto ambientale. Insomma praticare le 8 R della decrescita  è cosa buona, possibile e giusta!!

Prossimamente un post per l'autoproduzione di yogurt!
 

martedì 2 aprile 2013

Blog...

Fino ad un paio di mesi fa non sapevo neanche che cosa fosse un blog, tanta la mia ignoranza, del resto come in tante altre cose, della rete sopratutto. Ora, che mi cimento con delle frasi sgrammaticate in questo  blog, mi rendo conto delle dimensioni  e della vastità della rete. Mi ricorda tanto quando da ragazzino ci si cimentava tra amici con le radio CB , con antenne lunghe e 40 canali fissi.  Io non ero tra i più fortunati, non avevo l'amplificatore per emettere più segnale ed essere raggiunto da qualche amico che aveva installato il CB sulla "bara mobile" (automobile). La comunicazione allora era a tempo scandito come da un metronomo, al massimo fino ai comuni limitrofi, nel raggio di una decina di chilometri, ci sembrava di essere chissà chi. Poi i telefoni cellulari con il campo e poco campo ed ora la comunicazione globale. Dalle statistiche della configurazione, dove posso osservare la cartina muta del globo, vedo colorarsi di verde alcuni stati, con verde più scuro gli stati con maggior affluenza alla lettura del mio blog. Che strano poter in tempo reale vedere che qualcuno, anzi molti, per essere precisi oltre 700 contatti in meno di un paio di mesi , o per errore o per ricerca, leggono i miei biopensieri. Chissà se si potranno ancora spedire, con i francobolli, cartoline e lettere d'amore con tanta semplicità. Si corre troppo veloci e non abbiamo più il tempo di scrivere con carta e penna, o di sognare di contattare qualcuno lontano, ora che è tutto così a portata di mano...
 
                                                      Italia                    604                   

 
                               Germania                        42    
            
 
                         Stati Uniti                              42

 
                   Regno Unito                                   5
 
 
                         Svizzera                                    3

 
                          Francia                                 3
  
 
                            Algeria                            1

 
                             Venezuela                    1
 
                                         Grafico dei Paesi con il maggior numero di persone che visualizzano i blog
 
 
       Ciao a tutti


 
 

lunedì 1 aprile 2013

Gioventù al telefono, rischio calcolato

Da tempo si possono trovare notizie di molti paesi che adottano il principio della precauzione riguardo l'uso del telefono cellulare ed i suoi derivati, sopratutto nei giovani, perchè dalle ultime scoperte scientifiche è dimostrato che la permeabilità alle onde elettromagnetiche nel cranio è maggiore nei giovani che negli adulti. Lo sapevate cosa dicono nei ministeri italiani?
Ecco qua un copia incolla dal Ministero della Salute. Ho discusso con molte persone sul tema radiofrequenze e la cosa più bella che mi è stata detta è eccitante:  "Ma si', è possibile che facciano male ma come il caffè... anche il caffe è considerato  come possibile cancerogeno quindi non bisogna preoccuparsi troppo ... è possibile ma non probabile...
Penso io... c'è da preoccuparsi invece, perchè, come è vero che è possibilmente cancerogeno il caffè e come è vero  che ai bambini il caffè è meglio non darlo, per ovvie ragioni, esclusa la sua  possibile nocività, così vale per le onde elettromagnetiche, purtroppo l'ignoranza vale sulla ragione: ai bambini il caffè è giustamente negato, le radiofrequenze no. 
Chissa perchè?
 
 
Ministero della Salute
 
Cellulari, come utilizzarli responsabilmente

Ragazza al telefono cellulareI telefoni cellulari e in generale tutta la tecnologia mobile fanno ormai parte della nostra vita. L'Organizzazione mondiale della sanità stimava alla fine del 2011 essere attivi 6 miliardi di abbonamenti e mercato in crescita.
Negli ultimi vent'anni sono stati realizzati molti studi finalizzati a valutare se i telefoni mobili comportino potenziali rischi per la salute. Ad oggi, secondo l'OMS, non è stato tuttavia accertato alcun effetto sanitario avverso causato dall'uso dei telefoni cellulari.
Nel 2011 i campi elettromagnetici in radiofrequenza (come quelli prodotti dai telefoni mobili) sono stati classificati dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell'OMS come "possibilmente cancerogeni per l'uomo", il gradino più basso della scala di valutazione dell'Agenzia sui fattori di rischio dei tumori, adottata nel caso di evidenze scientifiche limitate e in cui il livello di correlazione non è "certo" e nemmeno "probabile".
La classificazione utilizzata per le radiofrequenze riflette la condizione in cui, pur in quadro di evidenze complessivamente sfavorevole ad ipotesi di effetti a lungo termine, non è ancora del tutto possibile escludere l'occorrenza di effetti negativi, in particolare per un uso molto intenso del telefono cellulare.
Studi finalizzati sono in corso per valutare nel modo più completo possibile eventuali effetti a lungo termine dell'uso dei telefoni cellulari e più in generale delle radiofrequenze.
Il Consiglio superiore di sanità, in un parere del 2011, riconoscendo che il quadro delle conoscenze merita di essere approfondito ma non giustifica allo stesso tempo particolare preoccupazione, ha espresso una serie di raccomandazioni, e suggerito semplici comportamenti volti alla riduzione dell'esposizione ai campi elettromagnetici prodotti dal telefono. Come affermato dal Consiglio, l'adozione di questi comportamenti riveste carattere del tutto prudenziale:
Bambina al telefono cellulare
educare i bambini a un uso non indiscriminato, limitato alle situazioni di necessità
Auricolari
utilizzare sistemi a "mani libere" (auricolari e sistemi viva-voce) che consentono di allontanare il telefono dalla testa e dal corpo
Ragazzo al telefono cellulare
limitare le telefonate non necessarie, ridurre numero e durata
Telefono cellulare
utilizzare messaggi di testo
In accordo con l'OMS, evitare l'uso del telefono cellulare durante la guida di veicoli ha invece un sicuro significato preventivo in termini di benefici per la salute pubblica, poiché la diminuita capacità di attenzione causata dall'utilizzo del telefono è in grado di aumentare sensibilmente il rischio di incidenti automobilistici, anche quando si utilizzino dispositivi a "mani libere".

Per approfondire consulta:
  • il sito tematico del Progetto CCM "Salute e campi elettromagnetici" sviluppato dall'Istituto Superiore di Sanità
  • il sito del Progetto internazionale "Campi elettromagnetici" dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (contiene molti documenti anche in lingua italiana).
 
 

Il parere del Consiglio Superiore di Sanità

Sul tema si è anche espresso il Consiglio Superiore di Sanità, organismo tecnico-scientifico del Ministro della Salute. Nel parere del 15 novembre 2011, il Consiglio ha rilevato che allo stato delle conoscenze scientifiche non è dimostrato alcun nesso di causalità tra esposizione a radiofrequenze e patologie tumorali, sottolineando tuttavia che l'ipotesi di un rapporto causale non può essere del tutto scartata in relazione ad un uso molto intenso del telefono cellulare.
Il Consiglio ha raccomandato di mantenere vivo l'interesse della ricerca e della sorveglianza sull'argomento, in attesa che le nuove conoscenze risolvano le attuali aree di incertezza, e ha suggerito di avviare nel frattempo una campagna d'informazione al pubblico sui metodi efficaci per ridurre al minimo l'esposizione a radiofrequenze durante l'uso del cellulare.
Data pubblicazione: 18 ottobre 2012 Ministero dell Sanità